Abruzzo Daily

Logo
Logo
Le indagini

Omicidio a Vasto, il padre della vittima ha confessato: ucciso con un'ascia

Si chiama Antonio Sciorilli, 52 anni: l'uomo, messo alle strette, avrebbe ammesso le proprie responsabilità

Andrea Sciorilli
Andrea Sciorilli
di Luca Di Renzo
2 MINUTI DI LETTURA

CHIETI. Ha confessato l'autore del terribile episodio di sangue ha sconvolto la città di Vasto nella serata di ieri 19 aprile: è Antonio Sciorilli, padre di Andrea, il 21 anni trovato senza vita nell’androne dei box auto del condominio dove risiedeva con la famiglia. Il giovane è deceduto a causa di diverse coltellate, probabilmente sferrate durante una violenta colluttazione. La procura di Vasto ha già disposto l’autopsia, prevista per mercoledì mattina, per chiarire le cause esatte del decesso e l'ora del delitto. II padre della vittima, 52 anni, dirigente della Asl2, viene difeso dall'avvocato Massimiliano Baccalà.

Le indagini: i rilievi della scientifica in via Istonia

I carabinieri, coadiuvati dal reparto scientifico, hanno isolato l’intera area del complesso residenziale situato su via Istonia. Per ore, gli esperti hanno setacciato i garage e l’ingresso dello stabile alla ricerca di tracce biologiche o impronte. 

Analisi dei filmati e testimonianze

Un ruolo cruciale nelle indagini sarà giocato dalle immagini della videosorveglianza. La zona è infatti ben coperta da telecamere che potrebbero aver ripreso l'ingresso o l'uscita di persone sospette. Gli inquirenti stanno inoltre ascoltando i testimoni e i vicini di casa per capire chi possa essere entrato nel palazzo indisturbato. Andrea, figlio di un ex dirigente della Asl di Chieti, viene descritto come un ragazzo tranquillo, ma si scava nelle sue ultime frequentazioni per individuare un possibile movente.

Attesa per l'autopsia e i prossimi passi

Mentre la comunità locale si stringe attorno ai genitori, che hanno effettuato la tragica scoperta, si attende l'esito dell'esame autoptico. I rilievi tecnici proseguiranno nei prossimi giorni per determinare se il delitto sia avvenuto effettivamente nei garage o se il corpo sia stato spostato in un secondo momento. Al momento, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, non escludendo alcuna pista.

Ucciso con un'ascia

L'uomo, messo alle strette, avrebbe ammesso le proprie responsabilità. Sciorilli avrebbe indicato agli inquirenti il luogo in cui ha nascosto l'arma usata per uccidere il figlio la scorsa notte: si tratta di un'ascia (e non un'accetta come scritto in un primo momento).

Il dolore dell'Asl

''Dolore e sconcerto: questi i sentimenti che pervadono stamattina la nostra Azienda tutta, in un lunedì cupo, carico di angoscia per una tragedia che ci colpisce lasciandoci senza parole. Per la gravità dell'accaduto e per il coinvolgimento di un nostro dirigente la cui competenza professionale è riconosciuta e apprezzata. Antonio Sciorilli è un giurista che ha dato sempre un contributo importante alle questioni amministrative complesse, e sotto il profilo umano ha mantenuto una condotta impeccabile, improntata al rispetto. A questa famiglia così duramente provata va la vicinanza di tutta la Asl, e a nome della Direzione e dei dipendenti esprimo i sentimenti di partecipazione accorata e sincera a un evento drammatico che travolge tante vite". Così, in una nota, la Asl Lanciano Vasto Chieti.