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Assemblea Sasi, ecco il piano di rilancio concordato con i sindaci
di Andrea Rapino

LANCIANO. Nicola Paglione, avvocato e già consigliere comunale e assessore, si appresta a diventare il presidente di Lancianofiera. È infatti lui il rappresentante del Comune di Lanciano, nominato dal sindaco Filippo Paolini, nel consiglio di amministrazione dell’ente fieristico: un incarico che, come da tradizione, è propedeutico alla successiva nomina a presidente da parte del cda, dove ci sono già Alberto Paone in rappresentanza della Bper e Bruno De Felice indicato dalla Regione.
Paglione è stato scelto come espressione di Fratelli d’Italia. O meglio, di una parte del partito di Meloni: tra gli aspiranti che avevano risposto al bando del Comune, erano infatti almeno cinque i candidati che fanno riferimento a FdI. Tra questi anche Ombretta Mercurio, presidente uscente di professione agronomo, tra l’altro ben vista dal governatore Marco Marsilio e dal senatore Etelwardo Sigismondi. La candidatura di Paglione era infatti sponsorizzata dal capogruppo comunale Gianluca D’Intino. Alla fine l’ha spuntata Paglione, preferito tra gli altri a Vincenzo Cotellessa, altro ex consigliere comunale, rimasto fedele a Paolini anche quando, nel 2006, il centrodestra lancianese si era spaccato: all’epoca Paglione si ricandidò con l’ex sindaco Nicola Fosco, del quale era stato assessore fino al 2000. Dopo il 2001, durante la prima amministrazione Paolini, Cotellessa e Paglione erano invece passati insieme da Forza Italia ad Alleanza Nazionale.
La scelta di Paolini, ad ogni modo, ha messo nuovamente in risalto la forte spaccatura di FdI a Lanciano, dove il partito resta sostanzialmente diviso tra gli aderenti “più storici” e quelli più vicini al consigliere regionale castellino Nicola Campitelli, passato dalla Lega a FdI alla vigilia delle ultime elezioni regionale.