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Economia

Al “Val di Sangro Expo” l’Abruzzo si interroga sul futuro del suo «cuore produttivo»

Dal 17 al 20 settembre nell’area espositiva di Piazzano la terza edizione: incontri, convegni e gli stand di duecento aziende

La presentazione della manifestazione
La presentazione della manifestazione
di Andrea Rapino
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ATESSA. Duecento aziende si mettono in mostra sui 17mila metri quadrati, di cui cinquemila al coperto, di Piazza Abruzzo, l’area espositiva di Piazzano a ridosso della Fondovalle Sangro.

Dal 17 al 20 settembre qui si svolge la terza edizione di “Val di Sangro Expo”, manifestazione che si propone non solo come vetrina di uno dei principali motori economici d’Abruzzo e del Centrosud, ma anche e soprattutto come luogo di confronto di idee ed esperienze.Hanno riconfermato la partecipazione il 94% delle aziende presenti nelle passate edizioni, mentre sul totale delle imprese che hanno aderito il 12% lo fa per la prima volta.

È stata ampliata la superficie espositiva, dando agli stand dimensioni maggiori, e sono state potenziate la sala convegni e la sala ristoro. Sono aumentati i parcheggi per espositori e pubblico, ed è stato attivato un servizio navetta sabato 19 e domenica 20 dal centro di Atessa.

Partecipano anche le associazioni di categoria con rappresentanti di Coldiretti, Cia, Cna e Confindustria; i Comuni di Paglieta, Tornareccio, Villalfonsina, Altino, Casalanguida e San Vito; l’Esercito italiano con un proprio stand.

La mattina di venerdì 18 è inoltre prevista la visita di oltre mille studenti degli istituti del territorio, per i quali sono stati organizzati incontri e attività ad hoc.

«“Val di Sangro Expo” non è una semplice rassegna», ha spiegato il sindaco Giulio Borrelli, durante la presentazione nell’aula consiliare di Atessa, «c’è chi espone e si fanno affari, ma l’aspetto commerciale non è l’unico e non è nemmeno il più importante: questo è diventato soprattutto un luogo di incontro e confronto affermato, un luogo aperto alle idee e alle proposte di tutti coloro che hanno qualcosa da dire: aziende, istituzioni, forze politiche diverse, associazioni, sindacati confederali e autonomi».

«Abbiamo insistito su questa iniziativa perché la Val di Sangro rappresenta, per storia, dimensioni e capacità, una delle espressioni più significative dell’economia regionale», ha aggiunto Borrelli, «qui abbiamo il cuore produttivo del comparto automotive, con Stellantis e Honda, ma anche una rete diffusa di piccole e medie imprese, di artigiani e professionisti che contribuiscono ogni giorno alla creazione di valore e di occupazione. Qualche anno fa, sono arrivate le prime avvisaglie di perdita di colpi, con timori, ridimensionamenti e tante domande sul futuro: a queste noi cercheremo di dare risposte, per quello che è possibile, attraverso una serie di incontri, convegni e panel con interlocutori aziendali, sindacali e istituzionali di primo piano».