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Madonna delle Grazie, una notte di colori per il giorno della rinascita - Video

L’Infiorata in Arte di Torricella firma due opere davanti al Santuario restaurato. All’alba il colpo d’occhio è suggestivo, ma la nuova piazza riapre anche il tema delle auto davanti alla chiesa

Madonna delle Grazie, una notte di colori per il giorno della rinascita - Video
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Alle prime luci dell’8 settembre, davanti al Santuario della Madonna delle Grazie, Teramo si presenta con un volto diverso. Sul sagrato ci sono San Francesco, la Madonna e i colori dell’Infiorata in Arte di Torricella, frutto di una notte intera di lavoro.

Sono due composizioni realizzate come omaggio al Santuario nel giorno della sua riapertura dopo il restauro. Intorno, il silenzio dell’alba, le ultime rifiniture e persino la crostata portata da padre Giulio, piccolo gesto di una notte vissuta tra arte, devozione e attesa.

È un lavoro paziente, fatto di mani, precisione, colori e attenzione ai dettagli. Un dono alla città e a uno dei suoi luoghi religiosi più importanti, proprio nel giorno in cui il Santuario torna a mostrarsi dopo gli interventi di restauro.

Alle 5.30 del mattino la scena ha qualcosa di particolare. La città è ancora quasi vuota, la luce comincia appena a cambiare e davanti alla chiesa prendono forma le due opere. San Francesco e la Madonna diventano così parte di un racconto che unisce fede, arte popolare e identità del territorio.

Il nuovo assetto dello spazio antistante il Santuario, con l’asfalto stampato e la sistemazione della piazza, contribuisce a cambiare anche la percezione complessiva dell’area.

Ed è proprio da qui che nasce una riflessione.

Una piazza rinnovata, un Santuario restaurato e una giornata simbolicamente così importante potrebbero rappresentare l’occasione per ripensare anche la presenza delle automobili davanti alla chiesa.

L’assessore comunale Mimmo Sbraccia potrebbe provare a completare il lavoro con una scelta capace di incidere realmente sulla qualità dello spazio: liberare il continuum visivo davanti al Santuario, restituendo alla piazza una prospettiva più pulita e continua.

Le auto, infatti, finiscono inevitabilmente per interrompere la visuale e per spezzare il rapporto tra il nuovo spazio urbano, il sagrato e la facciata della chiesa.

La giornata dell’8 settembre consegna dunque a Teramo un Santuario restaurato e una piazza rinnovata. Ma proprio la bellezza ritrovata del luogo rende ancora più evidente ciò che resta da fare.

Liberare il fronte della chiesa dalle automobili significherebbe completare davvero l’intervento, restituendo continuità alla piazza e alla prospettiva del Santuario.

Le opere dell’Infiorata dureranno poco, come accade per ogni arte destinata a vivere nel tempo di una festa. La domanda sulla piazza, invece, può restare: dopo aver restituito bellezza alla Madonna delle Grazie, Teramo saprà anche lasciarle lo spazio necessario per essere finalmente vista?