Ristrutturazione
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di Luca Di Renzo

SANTA MARIA IMBARO. Un confronto pacato, che fondamentalmente ha soddisfatto tanto il cda della Sasi quanto i sindaci intervenuti questa mattina, 9 settembre, all’assemblea della società che gestisce il servizio idrico nei comprensori di Lanciano e Vasto.
L’incontro si è svolto nella sede del patto territoriale Sangro Aventino, a Santa Maria Imbaro, alla presenza di 37 degli 87 Comuni soci.Sul tavolo innanzitutto carenza idrica generale, chiusure, interruzioni improvvise e comunicazioni carenti, ritardi con i quali vengono ripristinate le strade dopo le riparazioni non sono problemi di ieri.
Per renderli meno pesanti, la società attiverà un sistema informativo capillare coordinato con i Comuni che integri sito istituzionale, avvisi diretti e social: un canale whatsapp ufficiale dedicato alle comunicazioni di pubblica utilità.
Attraverso un documento, illustrato dal primo cittadino di Tollo, Angelo Radica, sono state evidenziate al presidente Nicola Scaricaciottoli quelli che vengono ritenuti i punti sui quali si chiedono interventi forti: censimento straordinario delle perdite, monitoraggio prioritario e continuo di depositi e serbatoi, potenziamento della reperibilità e comunicazione diretta dei tecnici reperibili, ripristino più accurato delle strade dopo gli interventi sulle condotte, necessità di un piano di innovazione tecnologica, trasparenza delle scelte, controllo dei sistemi elettrici ed elettromeccanici.
A sottoscrivere il documento di Radica sono stati altri 26 amministratori: Francesco Menna (Vasto), Rocco Di Nanno (Filetto), Costanza Berardi (Canosa Sannita), Catia Benarrivato (Arielli), Vincenzo Muratelli (Altino), Gianfranco D’Isabella (Carunchio), Filippo Paolini (Lanciano), Fabio Di Vito (Furci), Giuseppe Masciulli (Palmoli), Ernano Marcovecchio (Tufillo), Nicola Andreacola (Giuliano Teatino), Agostino Chieffo (Gissi), Francesco Troilo (Torrebruna), Nicola Iannone (Tornareccio), Emiliano Bozzelli (San Vito Chietino), Massimiliano Berghella (Treglio), Andrea Marinucci (Orsogna), Marco Mancini (Lentella), Mario Di Paolo (Castelguidone), Silvana Di Palma (Castiglione Messer Marino), Giuseppe Finamore (Villa Santa Maria), Amerigo Orlando (Villamagna), Piergiuseppe Mammarella (Vacri), Angelo Di Nardo (Ortona), Graziana Di Florio (Cupello) e Giulio Borrelli (Atessa).
A Scaricaciottoli e al cda i sindaci chiedono di trasmettere entro due settimane una relazione con le azioni intraprese e il cronoprogramma degli interventi, predisporre un sistema di monitoraggio periodico sullo stato dei lavori da condividere con i sindaci firmatari, di assicurare che le decisioni della governance siano sempre orientate al rispetto delle esigenze del territorio e delle segnalazioni degli amministratori comunali.Scaricaciottoli ha definito «costruttivo» il confronto, e utile «per approfondire e discutere gli argomenti che maggiormente stanno a cuore ai cittadini e ai loro rappresentanti». Ha rimarcato che «la Sasi non è la controparte dei Comuni ma è la società dei Comuni», e ha insistito sugli interventi in corso e su quelli programmati per dare risposte al territorio: il quasi completamento della cosiddetta “terza canna” per evitare chiusure prolungate e aumentare la portata di acqua, il potabilizzatore ai collaudi finali e la digitalizzazione e ingegnerizzazione delle reti che danno una conoscenza puntuale della situazione. Le perdite attualmente sono scese al 48%: un risultato giudicato da Scaricaciottoli «notevole», ottenuto grazie all’opera di «ricerca di perdite, l’unica vera e valida alternativa alla sostituzione delle reti».