L'emergenza
Emergenza sicurezza alla Casa di lavoro di Vasto: proclamato lo stato di agitazione
di Luca Di Renzo

LANCIANO. Si è concluso davanti all’autorità giudiziaria il processo relativo alla tragica scomparsa di Valerio Fasoli, l’ex calciatore del Lanciano che ha perso la vita a 71 anni a seguito di un incidente avvenuto sul lungomare di Fossacesia.
L’imputato, il sessantunenne Luigi Fiorente, ha concordato una pena di 4 anni di reclusione attraverso l’istituto del patteggiamento, a cui si aggiunge la sospensione della patente per la durata di 3 anni.
I fatti risalgono al luglio 2024, quando Valerio Fasoli venne travolto mentre si trovava a bordo del suo scooter. Nonostante il tempestivo ricovero, l’ex atleta si è spento in ospedale dopo venti giorni di agonia. Durante il procedimento, una perizia tecnica ha ricostruito con precisione la dinamica dell'incidente, stimando che il veicolo condotto da Luigi Fiorente viaggiasse a una velocità di 50 km/h, mentre lo scooter della vittima procedeva a circa 20 km/h.
Un elemento chiave che ha influenzato l’iter processuale e ha permesso la definizione del patteggiamento è stato il riscontro del casco slacciato al momento dell’impatto, fattore che ha inciso sulla valutazione complessiva delle responsabilità. In aula, visibilmente commosse, erano presenti la moglie e la figlia di Valerio Fasoli, costituitesi parti civili nel processo per chiedere giustizia per la perdita del loro caro, figura ancora oggi molto stimata nel mondo del calcio locale.