Calcio e città
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di Luca Di Renzo

Otto virgola otto milioni di presenze nel 2025, con un balzo del 23,3% sull’anno precedente. E un mercato estero che corre ancora più veloce, con incrementi superiori al 40%. Sono questi i numeri che fotografano il momento d’oro del turismo in Abruzzo, una crescita che ora la regione prova a mettere a sistema con un progetto mai tentato prima: un grande salone che riunisca, sotto lo stesso tetto, mare, montagna, borghi, parchi ed enogastronomia.
Si chiama “Piacere, Abruzzo!” e andrà in scena dal 2 al 4 ottobre al Polo Fieristico d’Abruzzo di Lancianofiera. Non è la solita fiera di settore: è il tentativo, per la prima volta, di far parlare con una voce sola un territorio che finora si è raccontato a pezzi — la costa da una parte, la montagna dall’altra, i borghi ancora altrove. Il nome stesso, scelto non a caso, richiama il saluto con cui ci si presenta a qualcuno che non si conosce ancora: un invito all’incontro, prima che una parola da comunicato. Dietro l’operazione ci sono territori, istituzioni, imprese e associazioni chiamati a lavorare insieme, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento della regione sui mercati nazionali e internazionali. E i primi segnali ci sono già: oltre trenta tour operator stranieri hanno confermato la propria presenza a Lanciano. La manifestazione si muoverà su due binari: da un lato BuyAbruzzo, il format B2B che sarà il motore professionale dell’evento, dove buyer italiani e stranieri incontreranno operatori e strutture ricettive per costruire pacchetti turistici e relazioni commerciali; dall’altro l’apertura al grande pubblico, in chiave B2C, con laboratori, degustazioni e attività esperienziali pensate per far vivere l’Abruzzo ancora prima di partire. Tra i temi centrali, la sostenibilità e le giovani generazioni, con laboratori su ecosostenibilità e turismo responsabile, insieme al turismo esperienziale fatto di attività all’aria aperta, percorsi naturalistici e contatto diretto con le comunità locali. Prima di ottobre, un calendario di eventi “fuori salone” animerà l’estate, con appuntamenti diffusi sul territorio pensati per costruire attesa. Ad accompagnare tutto, il claim della campagna: “L’Abruzzo non si sogna, si vive”, che racconta bene lo spirito dell’operazione — non una regione da ammirare da lontano, ma da attraversare con i cammini, lo sport outdoor, il cibo e l’incontro con chi la abita.
A spiegare il senso del progetto è Ombretta Mercurio, presidente di Lancianofiera: «Piacere, Abruzzo! ha un obiettivo preciso: offrire al sistema turistico regionale una casa comune nella quale presentarsi unito ai mercati e con un’immagine coordinata. Lancianofiera vuole essere il luogo dove istituzioni, imprese e territori costruiscono nuove opportunità di crescita. Questo salone, che ospiteremo in due padiglioni del Polo fieristico d’Abruzzo, è un investimento sul futuro dell’Abruzzo e sulla capacità della nostra regione di raccontarsi con una voce sola, valorizzando le sue straordinarie eccellenze».