Abruzzo Daily

Logo
Logo
L'inchiesta

Interviene per una lite che coinvolge i figli, poi il pugno: 50enne di Lanciano ancora in coma

L’episodio è avvenuto nella notte tra sabato e domenica: identificato un 18enne, la sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti

Il 50enne
Il 50enne
di Luca Di Renzo
1 MINUTO DI LETTURA

LANCIANO. Diomede Barchiesi, l’operaio cinquantenne di Altino e residente a Lanciano, è ancora in coma, dopo essere stato colpito, nella notte tra sabato 8 e domenica 9 agosto, da un violento pugno alla mandibola sferrato da un diciottenne che pratica arti marziali miste. Sembrerebbe che sia scoppiata una lite tra due gruppi di ragazzi in cui l’uomo era intervenuto per verificare la situazione che coinvolgeva i propri figli.

Secondo le ricostruzioni, Diomede Barchiesi sarebbe intervenuto dopo essere stato allertato in piena notte a causa di un acceso diverbio che vedeva coinvolti i propri figli. Il tentativo di mediazione dell’uomo, grande appassionato di sport, è finito in dramma quando è entrato in contatto con un giovane di 18 anni di Fossacesia e praticante di arti marziali miste (MMA).

Il pugno sferrato dal giovane ha colpito Barchiesi con estrema violenza, causandone la caduta rovinosa a terra e il conseguente coma. Attualmente, l'uomo è ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Pescara, dove le sue condizioni sono giudicate gravissime dai medici. Sul caso indagano le forze dell'ordine: il diciottenne è indagato per lesioni personali aggravate. La posizione del giovane potrebbe ulteriormente aggravarsi qualora il quadro clinico dell’operaio dovesse peggiorare ulteriormente.