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Calcio: il caso

Chieti FC 1922, Gianni Di Labio: "Ho lottato fino alla fine per salvare la società"

L'ex presidente, dopo le dimissioni, rompe il silenzio con una lettera aperta ai tifosi

Gianni Di Labio
Gianni Di Labio
di Luca Di Renzo
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CHIETI. L'ex presidente del Chieti FC 1922, Gianni Di Labio, dopo le dimissioni da presidente del club neroverde, ha indirizzato e pubblicato una lettera aperta sul proprio profilo facebook oggi, 11 agosto, per spiegare i retroscena della crisi societaria. Il messaggio è rivolto direttamente ai tifosi e alla città di Chieti per chiarire le responsabilità dietro la difficile situazione finanziaria del club.

La sua verità

Gianni Di Labio, ora libero da vincoli istituzionali, ha deciso di intervenire pubblicamente per replicare a quelli che definisce 'attacchi personali' e 'ricostruzioni distorte'. L'ex numero uno neroverde sottolinea che il suo silenzio prolungato non è stato sinonimo di disinteresse, ma una scelta dettata dalla speranza di risolvere i problemi finanziari. 'Sino al mese di dicembre vi erano concrete promesse e rassicurazioni sull’ingresso di ulteriori fondi', spiega Di Labio, aggiungendo di aver anteposto la tutela della rosa, anticipando persino diverse mensilità per garantire stabilità ai tesserati.

Il futuro  

Nel suo bilancio, l'ex presidente rivendica con orgoglio il lavoro svolto nel settore giovanile, definendolo una 'scommessa vinta'. Nonostante la retrospettiva orgogliosa, non mancano le stoccate verso chi ha promesso sostegno economico venendo meno agli impegni. Guardando al futuro, Di Labio lancia un appello a Stefano Giammarioli e all'amministrazione comunale, auspicando che la società possa superare i ciclici tracolli che hanno segnato la storia recente del club. Un saluto finale, 'Forza Chieti sempre', suggella un addio che segna la fine di un'era complessa.