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Il caso

Famiglia nel bosco, Matteo Salvini: «Ho una speranza per quei bambini». E attacca i giudici

Il vicepremier fa poi riferimento alle condizioni dei più piccoli nei campi rom

Mattia Salvini e i due genitori
Mattia Salvini e i due genitori
di Redazione Chieti
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L'AQUILA. Matteo Salvini tornare a parlare della famiglia del bosco di Palmoli, in provincia di Chieti. «Io mi vergogno che da quasi un mese tre bambini siano stati portati via alla loro mamma e al loro papà, alla loro famiglia nel bosco, mi vergogno per quegli assistenti sociali e per quei giudici che hanno rubato la serenità a quei bambini e spero che possano tornare a casa per il Natale». 

Il vicepremier e leader della Lega ha anche aggiunto. «Mi piacerebbe che la stessa solerzia assistenti sociali e giudici ce l'avessero per andare a liberare i bambini dei campi rom di mezza Italia che vivono nello schifo in mezzo ai topi e in mezzo ai reati invece di andare a rompere le palle nei boschi a gente per bene».

Intanto, per martedì 16 dicembre è fissata l’udienza in Corte d’Appello all’Aquila per discutere il ricorso contro l’ordinanza del Tribunale per i minorenni che aveva disposto l’allontanamento dalla casa familiare.