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Sanità

Chieti, il reparto di Malattie Infettive sarà salvaguardato

Il sindaco Diego Ferrara conferma il mantenimento della struttura al Ss. Annunziata per la tutela della sanità abruzzese

Chieti, il reparto di Malattie Infettive sarà salvaguardato
di Luca Di Renzo
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CHIETI. ​L’ospedale Ss. Annunziata di Chieti non perderà uno dei suoi pilastri fondamentali. Il reparto di Malattie Infettive rimarrà operativo, confermandosi come presidio strategico per l’intero territorio. La notizia arriva direttamente dal sindaco Diego Ferrara, in qualità di presidente del Comitato ristretto dei sindaci Asl, a seguito di un confronto diretto con i vertici della sanità regionale.

​L'intervento dell'agenzia sanitaria regionale

​Il primo cittadino ha ricevuto garanzie precise da Pierluigi Cosenza, direttore generale dell’Agenzia Sanitaria Regionale.

Il confronto ha permesso di dissipare i dubbi nati dopo le indiscrezioni riguardanti una possibile riorganizzazione dei presidi ospedalieri. La decisione di mantenere il reparto accoglie le istanze sollevate dall'amministrazione comunale, che aveva chiesto massima chiarezza al direttore generale della Asl, Mauro Palmieri.

​Difesa della salute pubblica e sicurezza

​Diego Ferrara ha ribadito come «l'ipotesi di una chiusura fosse inaccettabile, specialmente alla luce dell'esperienza maturata durante l'emergenza pandemica. Il reparto di Malattie Infettive è considerato un centro di competenza indispensabile per la prevenzione e la gestione delle emergenze. La sanità pubblica teatina viene così tutelata, evitando che il territorio subisca tagli o ridimensionamenti negati a equilibri di bilancio regionali».

​Vigilanza sulle scelte regionali

​Nonostante le rassicurazioni, il sindaco ha confermato che l'attenzione istituzionale resterà massima. «L’obiettivo è garantire che il diritto alla cura non venga sacrificato. La comunità di Chieti chiede che l'ospedale Ss. Annunziata sia rafforzato, operando come presidio d'eccellenza e non come variabile di aggiustamento nelle manovre della Regione Abruzzo».