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Bonus mamme 2026, aumenta il contributo: a chi spetta e la scadenza imminente

A chiarire modalità di accesso e criteri di erogazione è l’Inps

Bonus mamme 2026, aumenta il contributo: a chi spetta e la scadenza imminente
di Redazione cronaca
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La legge di Bilancio 2026 rafforza il sostegno alle madri lavoratrici, confermando e ampliando il bonus a loro dedicato. L’assegno mensile sale da 40 a 60 euro, per un beneficio annuo che può arrivare fino a 720 euro, rispetto ai 480 euro previsti lo scorso anno. Un aumento pensato per incentivare la genitorialità e favorire l’occupazione femminile. A chiarire modalità di accesso e criteri di erogazione è l’Inps, nella comunicazione ufficiale diffusa il 27 gennaio. Il contributo, erogato direttamente dall’istituto previdenziale, non concorre alla formazione del reddito imponibile.

Chi può beneficiarne

L’agevolazione è rivolta alle lavoratrici dipendenti, sia del settore pubblico che privato, oltre che alle autonome e alle libere professioniste, purché in possesso dei requisiti richiesti. Nel caso di due figli, il più giovane non deve aver compiuto 10 anni; per le madri con almeno tre figli, invece, il limite anagrafico sale a 18 anni. È inoltre previsto un tetto di reddito annuo pari a 40 mila euro.

Sono escluse dal beneficio le lavoratrici domestiche e, per evitare cumuli, anche le madri con tre o più figli assunte a tempo indeterminato che già usufruiscono dell’esonero contributivo IVS introdotto con la legge di Bilancio 2024. L’Inps precisa infine che il bonus spetta anche alle lavoratrici con contratto a tempo determinato, incluse le supplenti del comparto scuola — docenti e personale Ata — a condizione che il rapporto di lavoro risulti attivo nei mesi per cui si richiede il contributo.

La domanda

La richiesta del beneficio deve essere inoltrata tramite il datore di lavoro, al quale è necessario comunicare il numero dei figli e i rispettivi codici fiscali. Le madri che hanno avuto un figlio nel corso del 2025 possono presentare domanda non appena viene rilasciato il codice fiscale del neonato.

L’Inps ha inoltre implementato la piattaforma digitale, consentendo l’invio di domande integrative. Questa possibilità riguarda chi ha già presentato l’istanza ma non ha incluso tutte le mensilità spettanti: in questi casi è possibile trasmettere una nuova richiesta entro sabato 31 gennaio 2026. La stessa scadenza si applica anche a coloro che hanno maturato i requisiti tra il 9 e il 31 dicembre 2025.