Politica
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di Luca Di Renzo

CHIETI – Oggi, 3 giugno, il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, ha rilasciato una dura dichiarazione a Chieti per replicare alle affermazioni dell'ex primo cittadino relative alle responsabilità politiche e giuridiche del dissesto finanziario del Comune.
La replica di Ferrara e le sentenze della Corte dei Conti
Il sindaco Diego Ferrara ha risposto punto su punto alle recenti ricostruzioni fornite dal suo predecessore, definendole "tardive e fantasiose". Secondo la nota ufficiale diramata da Palazzo di Città, la situazione di profonda crisi economica e finanziaria in cui versa il Comune di Chieti non è imputabile all'attuale amministrazione, bensì a una pesante eredità del passato. Ferrara ha ricordato come la stessa Corte dei Conti si sia già espressa chiaramente sulla vicenda con due distinte sentenze, decretando la sua totale assoluzione dalle responsabilità del crac e confermando, al contrario, la condanna del precedente capo della giunta cittadina insieme a una parte dei suoi assessori.
Le tappe della crisi finanziaria e il piano di risanamento
L'attuale primo cittadino ha ripercorso le tappe fondamentali della gestione del dissesto finanziario, evidenziando le difficoltà affrontate sin dall'inizio del proprio mandato elettorale. L'amministrazione in carica ha dovuto muovere i primi passi all'interno di un quadro macroeconomico gravato da un disavanzo imponente. Di fronte a tale scenario, la giunta ha inizialmente predisposto un doveroso piano di riequilibrio pluriennale e, successivamente, ha gestito le pesanti conseguenze del dissesto guidato dagli organismi competenti, agendo nell'esclusivo interesse della comunità teatina per limitare i danni strutturali del blocco economico.
Le dichiarazioni del sindaco sul futuro amministrativo di Chieti
A chiusura del suo intervento, Diego Ferrara ha sottolineato la tempistica singolare scelta dall'ex amministratore per intervenire pubblicamente, giunta in coincidenza con la fine di una tornata elettorale. Ferrara ha stigmatizzato il tentativo di voler "riscrivere la storia della città", rimarcando che i cittadini di Chieti hanno compreso perfettamente l'origine del debito. Il sindaco ha infine ricordato che i decreti dei giudici contabili hanno stabilito in modo definitivo i perimetri delle singole responsabilità istituzionali, giungendo persino a comminare l'interdizione dai pubblici uffici per i soggetti ritenuti colpevoli del dissesto contabile dell'Ente.