Tradizione
In nome di “Fossaceca”: la denominazione preunitaria unisce tre Comuni d’Abruzzo, Molise e Campania
di Andrea Rapino

CHIETI. L'organizzazione sindacale Uilm ha lanciato oggi, 11 maggio 2026, un pesante allarme sulla crisi finanziaria della Baomarc negli stabilimenti di Lanciano e Atessa, parlando di un'esposizione debitoria record di 70 milioni di euro che mette a rischio il futuro occupazionale della Val di Sangro.
Dettagli sulla situazione
La situazione della Baomarc è emersa con drammaticità durante l'ultima assemblea sindacale. Il debito di 70 milioni di euro rappresenta una minaccia concreta per la stabilità del gruppo, leader nella componentistica per l'automotive. Le difficoltà di liquidità stanno influenzando non solo i rapporti con i fornitori, ma generano timori fondati sulla regolarità dei pagamenti futuri per i lavoratori.
Impatto sull'indotto
La vertenza si inserisce in un quadro di incertezza che colpisce tutto l'indotto in Abruzzo. La tenuta dei siti di Lanciano e Atessa è fondamentale per l'economia locale, e la Uilm sottolinea come la mancanza di un piano di rilancio industriale possa portare a conseguenze sociali gravissime per l'intero territorio frentano.
Le richieste Uilm
Per fronteggiare l'emergenza, il sindicato esige l'apertura immediata di un tavolo di crisi presso la Regione Abruzzo e il Ministero competente. L'obiettivo è ottenere garanzie sulla salvaguardia dei posti di lavoro e l'attivazione tempestiva di ammortizzatori sociali qualora la situazione dovesse ulteriormente precipitare.