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Chieti, acqua non potabile: richieste di chiarimenti dal Difensore civico regionale
di Luca Di Renzo

CHIETI. Dopo una fase di forte tensione, caratterizzata dall'annullamento di uno sciopero a seguito di un confronto in prefettura a Chieti, è giunta la convocazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy fissata per il 2 aprile.
Il segretario provinciale della Fiom Cgil, Andrea De Lutis, insieme alla rsu Fiom, ha accolto la notizia come un risultato fondamentale della mobilitazione sindacale. Il tavolo nazionale è considerato l'unico luogo idoneo per ottenere "verità e trasparenza" su una vicenda complessa, segnata dal recente intervento del Governo tramite lo strumento normativo che gli ha permesso di apporre particolari condizioni a specifiche operazioni finanziarie.
Il dibattito centrale resta la salvaguardia dei livelli occupazionali nello stabilimento di Ortona. I sindacati chiedono garanzie sulla continuità produttiva, sottolineando che “le commesse non mancano, ma serve un piano industriale solido e condiviso".
La relazione dettagliata consegnata al prefetto di Chieti nei giorni scorsi ha accelerato l'iter burocratico. Le organizzazioni sindacali e le istituzioni del territorio, inclusi i rappresentanti del Comune di Ortona, puntano a trasformare l'incontro ministeriale in un passaggio risolutivo per uscire dal limbo informativo degli ultimi mesi. L’obiettivo è trasformare la rilevanza strategica dell'azienda in certezze per il tessuto industriale abruzzese.