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Dea di II livello

Chieti, sanità: protesta per il rinvio del Consiglio straordinario

Il Comitato civico ricorda il protocollo di impegno per la revisione della norma regionale e la tutela dell'ospedale della città

Chieti, sanità: protesta per il rinvio del Consiglio straordinario
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Doveva essere un momento di confronto istituzionale decisivo sui nodi della sanità teatina, ma la scelta di posticiparlo ha finito per scatenare una bufera politica e sociale

Il Consiglio comunale straordinario sulla sanità è stato rinviato a dopo le elezioni suppletive: una decisione presa di concerto da tutti i gruppi consiliari, su proposta delle opposizioni, durante un vertice promosso dal sindaco Giovanni Legnini con i capigruppo di minoranza e gli ex candidati alla carica di primo cittadino.

La motivazione parla della volontà di «garantire un dibattito sereno e focalizzato esclusivamente sui bisogni dei cittadini», lontano dalle tensioni e dalla propaganda della campagna elettorale. Una giustificazione che, tuttavia, non ha affatto convinto il Comitato civico Salute pubblica di Chieti, promotore della richiesta iniziale dell'assise straordinaria.

Dal comitato è arrivata una dura presa di posizione che boccia senza appello la linea della cautela scelta dal Municipio: «Una cosa inaudita — tuona l'associazione civica — come se in campagna elettorale i candidati non si confrontassero anche duramente sui tanti argomenti che interessano la vita degli elettori. Il consiglio comunale che si sarebbe dovuto svolgere il 20 ottobre avrebbe dovuto decidere di chiedere urgentemente l’attivazione di un tavolo istituzionale Comune-Regione».

Al centro del contendere c'è il nodo cruciale del Dea (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) di II livello. Secondo la legge regionale n. 60 del 28 dicembre 2023, sulla base dei criteri individuati nella tabella 14 a pagina 17, l'assegnazione dovrebbe avvenire entro il prossimo dicembre a favore dell'ospedale di Pescara, a discapito del presidio teatino.

Il comitato ricorda come, proprio durante la campagna elettorale per le ultime amministrative a Chieti, tutti i candidati a sindaco avessero sottoscritto un preciso protocollo di impegno per chiedere la revisione di quella norma regionale e tutelare l'ospedale della città. Di fronte allo slittamento di almeno un mese dell'assise civica, i rappresentanti del Comitato Salute pubblica hanno deciso di scavalcare i tempi della politica cittadina, annunciando un'azione diretta sul territorio.

Nei prossimi giorni verrà promosso un evento pubblico in piazza, aperto al confronto diretto con i candidati alla Camera dei Deputati. L'obiettivo è chiaro: impegnarli formalmente affinché si attipino con urgenza per promuovere un incontro con il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, e ottenere la revisione della legge 60/2023 prima che scada il termine di dicembre, scongiurando così una pesante penalizzazione per l'assistenza sanitaria di Chieti e dell'intera provincia.