Tradizione
In nome di “Fossaceca”: la denominazione preunitaria unisce tre Comuni d’Abruzzo, Molise e Campania
di Andrea Rapino

CHIETI. L'ospedale Santissima Annunziata di Chieti segna un traguardo straordinario nel campo della pediatria e della radiologia, portando a termine un esame Tac su una bambina autistica in soli due secondi e, soprattutto, senza ricorrere alla sedazione.
L'intervento, eseguito nei giorni scorsi nel reparto di Diagnostica per immagini, è stato reso possibile grazie all'utilizzo di macchinari di ultima generazione e a un protocollo di tecnologia gentile studiato appositamente per ridurre al minimo l'impatto emotivo e fisico sui piccoli pazienti.
Importanza velocità diagnostica pediatrica
Nel caso di pazienti con disturbi dello spettro autistico, l'ambiente ospedaliero e i macchinari rumorosi possono scatenare forti stati di ansia. La capacità di ottenere immagini ad altissima risoluzione in un tempo così breve — appena 2 secondi — elimina la necessità di immobilizzare farmacologicamente il bambino. Questo approccio non solo tutela la salute del minore, evitando i rischi collaterali dell'anestesia, ma garantisce una precisione diagnostica senza precedenti.
Protocollo misura di bambino
Oltre all'aspetto puramente tecnico, il successo dell'operazione a Chieti risiede nell'umanizzazione delle cure. Il personale medico ha adottato strategie di accoglienza che trasformano l'esame in un momento meno traumatico. La tecnologia gentile si traduce quindi in un connubio tra innovazione digitale e sensibilità clinica, permettendo ai medici di operare in sicurezza e alle famiglie di affrontare il percorso di cura con maggiore serenità.
Chieti centro riferimento per l'Abruzzo
Grazie a questo risultato, la Asl 2 Abruzzo si conferma un polo d'eccellenza per la diagnostica pediatrica. L'investimento in attrezzature capaci di ridurre drasticamente l'esposizione alle radiazioni e i tempi di scansione posiziona la struttura teatina all'avanguardia nazionale, offrendo una risposta concreta alle necessità delle fasce più vulnerabili della popolazione.