La tragedia
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di Luca Di Renzo

CHIETI. Il sindaco di Chieti Giovanni Legnini, oggi 31 agosto, ha avanzato una richiesta formale di incontro al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio per rivedere i criteri di ripartizione degli indennizzi ambientali legati al conferimento dei rifiuti indifferenziati di Roma Capitale nell'impianto trattamento meccanico biologico di Chieti.
L'iniziativa fa seguito alla missiva inviata dal sindaco emerito Diego Ferrara a gennaio, reiterando l'esigenza di rivedere le tariffe a maggior beneficio della cittadinanza teatina.
Il quadro economico
Analizzando il quadro economico che tiene conto dell'ultimo accordo interregionale si evidenzia la profonda disuguaglianza nella ripartizione dei fondi fra Regione e Comune. L'indennizzo complessivo versato dalla Regione Lazio è pari a 15 euro per ogni tonnellata di rifiuto conferito. Di questa somma, la Regione Abruzzo trattiene ben 11,55 euro a tonnellata, mentre al Comune di Chieti viene riconosciuta una quota marginale di appena 3,45 euro a tonnellata.
I dati finanziari
Sulla base dei dati forniti dalla stessa Regione Abruzzo, nel periodo compreso tra il 2019 e il 2026 gli indennizzi complessivi corrisposti ammontano a 5.909.727,51 euro. Di questa somma, la Regione ha trattenuto 4.535.350,87 euro, lasciando al Comune di Chieti appena 1.374.376,64 euro.
Nonostante il carico logistico e l'impatto ambientale gravino esclusivamente sul territorio teatino, l'ente regionale incamera oltre il triplo delle risorse senza reinvestirle sulla città, aggravando ulteriormente la situazione di dissesto finanziario dell'Ente.
Le dichiarazioni
«La nostra richiesta inoltrata alla Regione Abruzzo punta a ottenere un riscontro concreto che ad oggi non c’è ancora stato – spiega il sindaco Giovanni Legnini –. Si tratta di un'istanza che risponde a un rigoroso criterio di proporzionalità e ragionevolezza: l'impatto ambientale, viario e logistico riguarda esclusivamente il territorio comunale di Chieti. È pertanto doveroso che al nostro Comune sia riconosciuto il 100% delle risorse di ristoro ambientale, o comunque una quota di gran lunga superiore».
Le prospettive
Nonostante le difficoltà derivanti dal dissesto finanziario, il Comune di Chieti ha impiegato i fondi percepiti per bonificare scarpate e aree degradate. Tuttavia, l'ottenimento del 100% dei ristori permetterebbe di pianificare interventi strutturali ben più ampi: dalla manutenzione del territorio alla bonifica dei suoli inquinati, dal recupero delle aree degradate alla rimozione dell'amianto dagli edifici pubblici, fino ad azioni mirate alla tutela della salute dei residenti. Il sindaco auspica pertanto una convocazione a brevissimo da parte del presidente Marsilio per definire la vertenza finanziaria.