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Sanità

Chieti, quattordici donne mostrano le cicatrici dopo il tumore al seno: la mostra della rinascita

Il kintsugi è una tecnica tradizionale giapponese adottata per riparare oggetti di ceramica rotti

Chieti, quattordici donne mostrano le cicatrici dopo il tumore al seno: la mostra della rinascita
di Luca Di Renzo
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CHIETI. La Radioterapia oncologica di Chieti ospita da oggi, 9 ottobre e sino a fine mese, una mostra dedicata a quattordici donne e alle loro cicatrici dal titolo “Kintsugi sulla mia pelle” in occasione degli eventi del mese rosa rivolto ai tumori femminili.

Le protagoniste sono quattordici donne operate per un tumore al seno e sottoposte a radioterapia.  Si raccontano con le proprie cicatrici, fotografate da Roberto Colacioppo, fotografo e artista, con la regia di Sandra D’Agostino.

Il kintsugi è una tecnica tradizionale giapponese adottata per riparare oggetti di ceramica rotti. Le fratture vengono ricomposte con lacca e polvere d’oro, lasciando visibili le linee della rottura invece di nasconderle.

È questo il richiamo contenuto nel titolo della mostra: le cicatrici non vengono sottratte allo sguardo, ma diventano parte del racconto delle donne e del percorso attraversato.

Per Domenico Genovesi, direttore della Radioterapia oncologica di Chieti, la mostra esprime “un messaggio di sofferenza ma di rinascita al tempo stesso”. È da questo significato, scrive Genovesi, che nasce il riferimento al kintsugi.

La mostra è già stata presentata a Lanciano. In quelle occasioni è stata dedicata all’associazione Il Tratturo: una Strada per la Vita e alla Radioterapia oncologica di Chieti, con Marianna Nuzzo in prima linea e la collaborazione di Consuelo Rosa.

“Il mio ringraziamento è di gran cuore a tutta questa meravigliosa “Rete””, sottolinea Genovesi.

“Kintsugi sulla mia pelle» fa parte del calendario “Progetto donna – Sala rosa” per la Radioterapia oncologica di Chieti, che riunisce diverse iniziative tra ottobre e novembre.