L'incidente
Fossacesia, la passeggiata finisce in tragedia: la comunità piange Franco Di Silverio
di Luca Di Renzo

CHIETI. «La sicurezza del territorio non può prescindere da una programmazione preventiva rigorosa - a sottolinearlo con fermezza è l’ingegnere Massimo Staniscia, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Chieti -, il quale evidenzia come intervenire ex ante sia l’unico modo per ottimizzare le risorse e ridurre drasticamente i danni causati da calamità o incuria.»
Secondo Massimo Staniscia, «il ruolo del progettista moderno richiede una solida forza etica: il codice deontologico impone infatti di sconsigliare alle pubbliche amministrazioni qualsiasi azione che possa compromettere l’equilibrio ambientale.
Questo impegno si traduce spesso nel coraggio di dire «no» a progetti ritenuti a rischio.»
Un nodo centrale della questione riguarda i piani regolatori
«Molti comuni gestiscono il territorio con strumenti datati che non tengono conto delle attuali criticità climatiche.
È dunque fondamentale avviare una revisione della pianificazione territoriale per favorire una decisa diminuzione del consumo del suolo, proteggendo le aree fragili.»
Oltre all'aspetto tecnico, il presidente dell'Ordine di Chieti insiste sull’importanza dell'educazione culturale.
«Promuovere la cultura della prevenzione fin dalle scuole è essenziale per formare una cittadinanza consapevole.
Solo attraverso la conoscenza e la responsabilità professionale degli ingegneri è possibile garantire un futuro sostenibile e sicuro per l'intera comunità.»