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Il dibattito

Chieti, stop al consumo del suolo con una nuova pianificazione urbanistica

Sicurezza del territorio: la svolta etica degli ingegneri

Il presidente dell'ordine degli ingegneri di Chieti
Il presidente dell'ordine degli ingegneri di Chieti
di Luca Di Renzo
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CHIETI. «​La sicurezza del territorio non può prescindere da una programmazione preventiva rigorosa -  a sottolinearlo con fermezza è l’ingegnere Massimo Staniscia, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Chieti -, il quale evidenzia come intervenire ex ante sia l’unico modo per ottimizzare le risorse e ridurre drasticamente i danni causati da calamità o incuria.»

​Secondo Massimo Staniscia, «il ruolo del progettista moderno richiede una solida forza etica: il codice deontologico impone infatti di sconsigliare alle pubbliche amministrazioni qualsiasi azione che possa compromettere l’equilibrio ambientale.

Questo impegno si traduce spesso nel coraggio di dire «no» a progetti ritenuti a rischio.»

​Un nodo centrale della questione riguarda i piani regolatori

«Molti comuni gestiscono il territorio con strumenti datati che non tengono conto delle attuali criticità climatiche.

È dunque fondamentale avviare una revisione della pianificazione territoriale per favorire una decisa diminuzione del consumo del suolo, proteggendo le aree fragili.»

​Oltre all'aspetto tecnico, il presidente dell'Ordine di Chieti insiste sull’importanza dell'educazione culturale.

«Promuovere la cultura della prevenzione fin dalle scuole è essenziale per formare una cittadinanza consapevole.

Solo attraverso la conoscenza e la responsabilità professionale degli ingegneri è possibile garantire un futuro sostenibile e sicuro per l'intera comunità.»