Tradizione
In nome di “Fossaceca”: la denominazione preunitaria unisce tre Comuni d’Abruzzo, Molise e Campania
di Andrea Rapino

CHIETI. La città di Chieti si appresta a godere di una delle notti più attese dell'anno. È stata presentata ufficialmente questa mattina la serata di Capodanno in piazza San Giustino, un appuntamento che, per il secondo anno consecutivo, riporta il grande evento pubblico nel cuore del centro storico. Il tema scelto per dare il benvenuto al 2026 è un tuffo nel passato con il format «Let’s Go Party ’80 ’90», pensato per unire generazioni diverse in una festa popolare e inclusiva.
Il cast artistico
La conduzione e la direzione artistica saranno affidare a Federico Perrotta, affiancato da Valentina Olla. Sul palco si alterneranno ospiti d'eccezione come la celebre ballerina Matilde Brandi, il tenore di fama internazionale Piero Mazzocchetti e il talento comico dell'imitatore Claudio Lauretta. La colonna sonora live sarà affidata alla Red Band, mentre il divertimento proseguirà dopo la mezzanotte con il set di DJ Heinz.
Dichiarazioni politiche
Secondo il vicesindaco e assessore agli Eventi, Paolo De Cesare, l'iniziativa rappresenta «il consolidamento di un percorso iniziato lo scorso anno: dopo 25 anni di assenza, il Capodanno a Chieti è tornato a essere un punto di riferimento non solo locale, ma per un'area vasta che comprende anche Abruzzo e Molise, grazie anche alla diretta televisiva curata dal media partner Rete8».
L'Amministrazione ha posto un accento particolare sulla sicurezza e sulla mobilità, predisponendo un servizio di bus navetta per garantire un rientro sicuro a tutti i partecipanti. Sulla stessa linea l'assessore al Commercio, Manuel Pantalone, che ha sottolineato come «la politica dei grandi eventi stia portando risultati concreti in termini di indotto economico e nuove aperture commerciali su tutto il territorio comunale. Il Capodanno rappresenta dunque il culmine di un cartellone natalizio ricco di successi, volto a confermare Chieti come una città viva, dinamica e capace di guardare con ottimismo al futuro.»