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L'allarme

Chieti, finti carabinieri aggrediscono 60enne: la tentata truffa sfocia in rapina choc

Malviventi in fuga dopo aver colpito la vittima con un pugno

(foto di repertorio)
(foto di repertorio)
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Nella mattinata di oggi, 7 maggio, il quartiere Levante di Chieti è stato teatro di un grave episodio di cronaca: una tentata truffa ai danni di una donna di 60 anni è degenerata in rapina e aggressione fisica. Tre malviventi — due uomini e una donna — hanno avvicinato la vittima nei pressi della sua abitazione, spacciandosi per finti carabinieri nel tentativo di introdursi nell'appartamento. Grazie alla prontezza della donna, che ha intuito l'inganno, il colpo è fallito, ma la situazione è precipitata quando uno dei criminali l’ha colpita violentemente con un pugno prima di dileguarsi.

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell'ordine, il gruppo avrebbe agito con una tecnica consolidata, utilizzando il pretesto di finti controlli per guadagnare la fiducia della sessantenne. Tuttavia, durante le fasi concitate dell'approccio, qualcosa nel comportamento dei tre ha insospettito la residente. Al rifiuto di farli entrare, i malviventi hanno abbandonato la recita: ne è nato un momento di forte tensione culminato con l'aggressione fisica ai danni della vittima, trasformando di fatto l'episodio in una rapina impropria.

Subito dopo l'aggressione, i tre soggetti sono fuggiti rapidamente a bordo di un'auto, facendo perdere le proprie tracce tra le vie del quartiere. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri dell’aliquota Radiomobile di Chieti, che hanno prestato i primi soccorsi alla donna e avviato i rilievi tecnici necessari.

Le indagini sono attualmente in corso e si concentrano sull'analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per identificare la targa del veicolo e il modello utilizzato per la fuga. Gli inquirenti stanno inoltre raccogliendo testimonianze per definire l'esatta dinamica dell'evento e risalire all'identità dei responsabili, che potrebbero appartenere a una banda specializzata in raggiri ai danni di fasce vulnerabili della popolazione.