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Il caso

Chieti, falso allarme bomba all'Istituto Comprensivo 4: controlli delle forze dell'ordine

Nessuna evacuazione e nessun pericolo nelle scuole cittadine: il punto della situazione e la nota del Comune

(foto archivio)
(foto archivio)
di Luca Di Renzo
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CHIETI. La mattinata di lunedì 19 ottobre, un’ondata di tensione e psicosi collettiva ha colpito la comunità scolastica dell’istituto comprensivo 4 di Chieti, a causa della diffusione virale di una email con presunto allarme bomba.

La segnalazione, che ha rapidamente fatto il giro degli istituti scolastici della città, ha generato apprensione tra genitori e personale scolastico. Le forze dell’ordine sono immediatamente intervenute sul posto per effettuare tutte le verifiche di sicurezza necessarie e i controlli di rito nei plessi interessati dal comprensivo, confermando che non sussiste alcuna situazione di rischio reale e che si tratta di una falsa minaccia.

​La risposta delle autorità e i controlli

​A seguito dell’arrivo del messaggio di posta elettronica, la macchina dei controlli si è attivata tempestivamente per garantire l’incolumità di studenti e personale. Gli agenti delle forze dell’ordine stanno perlustrando e ispezionando con cura gli ambienti scolastici facenti parte del comprensivo 4.

​I rilievi condotti finora non hanno evidenziato la presenza di alcun ordigno o elemento di pericolo. Il Comune ha confermato che la situazione è sotto completo controllo e che non è stato emanato alcun ordine di evacuazione per le scuole cittadine, le quali proseguono regolarmente le proprie attività.

​La nota

​Oltre alla mail, ad alimentare l’isteria collettiva e il panico tra le famiglie ha contribuito la voce relativa all’esistenza di un presunto audio del Comune che invitava all’evacuazione. L’amministrazione comunale e la portavoce Monica Di Fabio hanno formalmente smentito questa notizia: non è mai stato registrato né diffuso alcun messaggio audio ufficiale da parte del Comune. Le autorità invitano la cittadinanza alla calma, alla prudenza e a fare riferimento ai canali di comunicazione ufficiali per evitare di alimentare ingiustificati allarmi.