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I provvedimenti

Chieti, Consiglio comunale su urgenze per eventi meteo e Piano opere pubbliche

Il sindaco Legnini: «Decisioni fondamentali per la sicurezza e la stabilità finanziaria dell'Ente»

Chieti, Consiglio comunale su urgenze per eventi meteo e Piano opere pubbliche
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Il Consiglio comunale di Chieti ha approvato in data odierna, 19 ottobre, due provvedimenti che il sindaco Giovanni Legnini reputa siano un passaggio di fondamentale importanza istituzionale, contabile e operativa per la comunità.

Il primo riguarda gli interventi di somma urgenza per gli eccezionali eventi meteorologici della scorsa primavera; il secondo la modifica del Programma triennale delle Opere Pubbliche 2026/2028.

«La legge affida agli uffici competenti l’accertamento delle condizioni di urgenza e la gestione degli interventi necessari a rimuovere i pericoli, ripristinare i luoghi e tutelare l’incolumità pubblica - esordisce il sindaco Legnini -. È esattamente la procedura che è stata seguita, con gli affidamenti e le relazioni conclusive predisposte dalle strutture tecniche. Con il voto di oggi il Consiglio ha assolto al proprio ruolo di garanzia, riconoscendo spese relative a lavori per lo più già regolarmente eseguiti per rimuovere i pericoli, ripristinare i luoghi e tutelare la pubblica incolumità dopo l'ondata di maltempo della scorsa primavera e, soprattutto, a seguito della dichiarazione dello Stato di emergenza nazionale riconosciuto dal Governo per quanto la situazione della città di Chieti e della Provincia fosse grave. Alla luce della richiesta di stralcio proposta stamane dalla minoranza, abbiamo chiarito questo passaggio, perché si tratta di somme anticipate dal Comune che lo Stato deve restituire attraverso il commissario Marsilio – prosegue Legnini –. La trasparenza non può diventare il pretesto per bloccare obblighi di pagamento, né il Consiglio può sostituirsi agli organi tecnici nelle valutazioni che la legge attribuisce loro. Le iniziative politiche sono legittime, ma non pagare lavori regolarmente eseguiti dopo averne accertato la necessità non è un atto di prudenza: al contrario, esporrebbe il Comune a contenziosi, interessi, spese legali e a un concreto rischio di danno erariale, compromettendo la stessa affidabilità dell'Ente nei confronti delle imprese».

Il sindaco ha poi evidenziato il quadro della situazione finanziaria e dei fondi commissariali: «Per tutelare il territorio e la cittadinanza, il Comune ha dovuto anticipare risorse proprie in attesa dei trasferimenti statali destinati all'emergenza.

Ad oggi, delle risorse stanziate a livello nazionale, solo circa 4 milioni di euro sono stati finora erogati a fronte dei 14 milioni complessivamente riconosciuti, mentre restano da trasferire i restanti 10 milioni. Ci auguriamo che arrivino al più presto ulteriori stanziamenti da parte del Commissario Marsilio, perché i Comuni non possono essere lasciati soli a sostenere l'intero peso economico di emergenze di questa portata».