Il caso
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di Redazione Chieti

TORREVECCHIA TEATINA. C’è anche una camicia da notte donata da Gabriele D’Annunzio a Eleonora Duse, con le impronte di cinque baci impressi con rossetto vermiglio, tra i pezzi esposti al Museo della lettera d’amore nella mostra dedicata alla musa del Vate. “Come indossare... un bacio” è il nome dell’esposizione, visitabile fino alla mezzanotte di domenica a Torrevecchia Teatina.
Nella mostra, curata da Annalisa Piermattei, si trovano abiti, mantelli, tailleur e vestaglie appartenuti alla Divina, un suo busto in bronzo realizzato da Achille Regosa, e una lettera che la Duse scrisse alla collega e amica Emma Gramatica donata dalla studiosa e attrice Franca Minnucci. Il Museo della lettera d’amore si trova nel Palazzo Valignani, che risale al Settecento ed è anche sede del Comune. Qui sono custodite oltre 25mila lettere d’amore arrivate da tutto il mondo, insieme a epistolari donati da privati, da quando 26 anni fa la struttura è nata grazie al concorso ideato da Massimo Pamio e Giuseppina Verdoliva.
«Un piccolo paese», ha rivendicato il sindaco Francesco Seccia, «può diventare grande grazie a un’idea come il Museo della lettera d’amore, unico al mondo, che contribuisce a disegnare l’identità culturale di Torrevecchia». «Un museo», ha aggiunto Pamio, «non deve essere solo un luogo in cui si espongono oggetti e si conservano i saperi, deve essere anche un luogo di riflessione critica sul presente».