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Il ricordo

Chieti commemora il capitano Chiaffredo Bergia: cerimonia solenne nel piazzale a lui intitolato

Nel corso della sua militanza in Abruzzo Bergia si distinse per la lotta al brigantaggio dopo l'Unità d'Italia. Fu uno degli antesignani ad effettuare “servizi sotto copertura”.

Chieti commemora il capitano Chiaffredo Bergia: cerimonia solenne nel piazzale a lui intitolato
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Oggi 3 ottobre nel piazzale “Chiaffredo Bergia” all'interno della Villa Comunale a Chieti, è stata effettuata la cerimonia di commemorazione del capitano Chiaffredo Bergia, per la ricorrenza del conferimento della terza Medaglia al Valore Militare a lui intitolata.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, Generale di Brigata Gianluca Feroce, hanno preso parte il Comandante provinciale di Chieti, Colonnello Mario Pellegrino e il Comandante della Stazione Carabinieri di Chieti principale.

Chiaffredo Bergia nacque a Paesana (CN) il 1⁰ gennaio 1840 e si arruolò nel dicembre 1860. Ricordato come uno dei carabinieri più decorati della storia, fu insignito di una Medaglia d'oro, tre d'argento e due di bronzo al Valore Militare.

Nel corso della sua militanza in Abruzzo Bergia si distinse per la lotta al brigantaggio dopo l'Unità d'Italia. Fu uno degli antesignani ad effettuare “servizi sotto copertura”.

Il Generale Feroce ricorda che Bergia per alimentare e rendere più efficaci le indagini era solito travestirsi da contadino o pastore o da suora di clausura per non destare sospetti e portare a compimento arresti a sorpresa.

Tante furono le imprese che riuscì a portare a termine, tra cui quella del 29 luglio 1871 allorquando catturò - dopo un violento conflitto a fuoco sulle montagne tra Barrea e Castel di Sangro - il famigerato brigante di Roccaraso Croce di Tola, detto “Crocitto”, considerato all’epoca uno dei criminali più ricercati d’Italia poiché destinatario di oltre cinquanta ordini di cattura e sulla cui testa pendeva una taglia di 3 mila lire per chi l’avesse consegnato alla giustizia, vivo o morto.

Promosso nel corso della carriera sino al grado di Capitano e deceduto il 2 febbraio 1892, Bergia rimane un riferimento per l'Arma, che gli ha intitolato numerose caserme tra cui quelle di Chieti, Torino e Bari.