L'incidente
Lanciano, scontro tra due auto sulla Statale 84: due giovani in ospedale
di Luca Di Renzo

LANCIANO. L’istituto penitenziario di Lanciano torna a essere teatro di violenza. Un detenuto ha aggredito un appartenente alla polizia penitenziaria, causandogli contusioni e un trauma distorsivo al polso destro. L’uomo non si è fermato al primo scontro: ha tentato di colpire anche un infermiere e un secondo agente, il quale è riuscito a schivare un pugno prima di mettersi in salvo.
Secondo quanto ricostruito dalla Uilpa polizia penitenziaria Abruzzo, la furia del detenuto sarebbe scoppiata per l’impossibilità di soddisfare immediatamente una sua richiesta. Dopo l’attacco fisico, l’uomo avrebbe devastato arredi e suppellettili all’interno della sezione, prima di essere riportato alla calma.
Il segretario generale regionale della Uilpa, Ruggero Di Giovanni, ha denunciato con forza una situazione ormai insostenibile. I numeri forniti dal sindacato evidenziano una chiara problematica: a fronte di un fabbisogno teorico di 120 unità tra agenti e assistenti, la realtà di febbraio 2026 vede in servizio attivo solo 78 agenti. Una carenza cronica che costringe il personale a turni spesso superiori alle 12 ore, alimentando una logica di emergenza permanente.
Questa disorganizzazione, secondo la Uilpa, non solo mina la sicurezza dei lavoratori – già oggetto di una battaglia legale presso la Corte d’appello dell’Aquila per il ricorso esasperato allo straordinario – ma esaspera anche la convivenza con la popolazione detenuta, innescando scatti d’ira e tensioni interne. Il sindacato chiede un intervento urgente dell’amministrazione centrale per colmare i vuoti d’organico e garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure.