Abruzzo Daily

Logo
Logo
L'episodio

Carcere di Lanciano, nuova aggressione tra carenze di personale e tensione

Poliziotti e operatori sanitari nel mirino: la denuncia della Uilpa Abruzzo

Ruggero Di Giovanni
Ruggero Di Giovanni
di Luca Di Renzo
2 MINUTI DI LETTURA

LANCIANO. ​L’istituto penitenziario di Lanciano torna a essere teatro di violenza. Un detenuto ha aggredito un appartenente alla polizia penitenziaria, causandogli contusioni e un trauma distorsivo al polso destro. L’uomo non si è fermato al primo scontro: ha tentato di colpire anche un infermiere e un secondo agente, il quale è riuscito a schivare un pugno prima di mettersi in salvo.

​Secondo quanto ricostruito dalla Uilpa polizia penitenziaria Abruzzo, la furia del detenuto sarebbe scoppiata per l’impossibilità di soddisfare immediatamente una sua richiesta. Dopo l’attacco fisico, l’uomo avrebbe devastato arredi e suppellettili all’interno della sezione, prima di essere riportato alla calma.

Il segretario generale regionale della Uilpa, Ruggero Di Giovanni, ha denunciato con forza una situazione ormai insostenibile. I numeri forniti dal sindacato evidenziano una chiara problematica: a fronte di un fabbisogno teorico di 120 unità tra agenti e assistenti, la realtà di febbraio 2026 vede in servizio attivo solo 78 agenti. Una carenza cronica che costringe il personale a turni spesso superiori alle 12 ore, alimentando una logica di emergenza permanente.

​Questa disorganizzazione, secondo la Uilpa, non solo mina la sicurezza dei lavoratori – già oggetto di una battaglia legale presso la Corte d’appello dell’Aquila per il ricorso esasperato allo straordinario – ma esaspera anche la convivenza con la popolazione detenuta, innescando scatti d’ira e tensioni interne. Il sindacato chiede un intervento urgente dell’amministrazione centrale per colmare i vuoti d’organico e garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure.