Turismo
Neve in Abruzzo: record di presenze e allerta valanghe sui rilievi
di Luca Di Renzo

CHIETI. L’operazione condotta dalla squadra mobile e dai reparti speciali del Nucleo operativo centrale di sicurezza ha inferto un colpo decisivo alla criminalità organizzata specializzata negli assalti ai portavalori. Il modus operandi del gruppo ricalcava scenari da guerriglia urbana: fumogeni, chiodi a quattro punte e veicoli in fiamme per bloccare i tratti autostradali. Tra i quattordici arrestati, solo uno ha ammesso le proprie responsabilità davanti al giudice per le indagini preliminari, mentre il resto del comando ha scelto il silenzio.
L’allarme è ai massimi livelli dopo i numerosi assalti avvenuti nel corso dell’ultimo anno, fra cui il drammatico episodio all'altezza di Ortona sull’autostrada A14 dello scorso 5 gennaio.
Le indagini delle forze dell’ordine hanno svelato una struttura estremamente professionale, capace di conoscere in anticipo orari e ammontare dei carichi. Un dettaglio emerge sul fronte del riciclaggio: il denaro sottratto veniva trasferito in Albania per essere sottoposto a un trattamento chimico. Questo "lavaggio" rendeva inefficaci i dispositivi di sicurezza che macchiano le banconote, eliminando ogni traccia di colorante.
L'aggressione a un settore strategico come quello della logistica valori richiede ora un potenziamento del sistema di sicurezza nazionale. Le imprese del comparto, infatti, non possono fronteggiare autonomamente organizzazioni così aggressive senza un supporto strutturale dello Stato. Il contrasto a queste bande di professionisti resta una priorità per garantire la sicurezza sulle grandi arterie di comunicazione del Paese.