Sanità
Chieti, dissezione aortica: salvato 50enne con protesi amds
di Luca Di Renzo

CHIETI. Le montagne dell'Abruzzo continuano a essere protagoniste di una stagione invernale che non accenna a finire. Le stazioni sciistiche dei principali comprensori, tra cui quelli della Maiella, del Gran Sasso e del Velino-Sirente, operano attualmente a pieno regime, facendo segnare flussi di turisti da record.
Attenzione alta
Tuttavia, l'abbondanza delle precipitazioni, arrivate in modo repentino dopo i primi segnali di primavera, ha creato una situazione di forte criticità sul fronte della sicurezza. Il problema principale risiede nella struttura del manto nevoso. I nuovi accumuli di neve pesante si sono depositati sopra uno strato già solidificato e liscio, generando un’instabilità diffusa.
La particolare morfologia del territorio abruzzese, influenzata climaticamente dalla vicinanza tra il Mar Tirreno e il Mar Adriatico, rende i distacchi nevosi un fenomeno insidioso e talvolta imprevedibile. Se all'interno delle piste battute la sicurezza è garantita da sistemi di monitoraggio e dal distacco controllato tramite cariche esplosive, la situazione muta drasticamente nei percorsi di fuoripista.
I soccorsi
Proprio durante l'ultimo fine settimana, il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico è stato impegnato in operazioni complesse per il recupero di due scialpinisti infortunati.
Gli incidenti sono stati causati dal cedimento degli strati più recenti di neve, appesantiti dal rialzo delle temperature e modellati dal vento forte che ha creato pericolose cornici di neve. La prevenzione e l’esperienza rimangono gli strumenti fondamentali per chiunque decida di affrontare le vette in queste ore.
Prima di intraprendere qualsiasi escursione, è fondamentale consultare i bollettini meteo e dotarsi dell'attrezzatura di autosoccorso necessaria.