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di Luca Di Renzo

CHIETI. Un’intervento di cardiochirurgia d’urgenza ha salvato la vita a un uomo di 50 anni all'ospedale di Chieti. Il paziente è giunto in condizioni disperate a causa di una dissezione aortica acuta, una condizione clinica ad altissima mortalità che richiede un trattamento immediato. L’operazione è stata condotta dall’equipe diretta da Umberto Benedetto.
Tecnologia ibrida per la ricostruzione dell'aorta
La procedura ha previsto la sostituzione dell’aorta ascendente integrando lo stenting dell’arco aortico. Il cuore dell'operazione è stato l'utilizzo della protesi AMDS (Ascyrus Medical Dissection Stent), un dispositivo di ultima generazione che permette il rimodellamento aortico. A differenza delle tecniche classiche, questa tecnologia favorisce l'accollamento del lembo intimale lacerato.
Benefici clinici e recupero funzionale
Secondo Bruno Chiappini, responsabile della Chirurgia complessa dell’aorta, il dispositivo agisce sull'intera architettura del vaso. Grazie alla sua forza radiale, la protesi amds ripristina il corretto afflusso di sangue nel lume vero, riducendo il rischio di futuri aneurismi post-dissezione. Questo approccio non si limita alla gestione dell'emergenza, ma punta a una guarigione anatomica definitiva.
Chieti centro di eccellenza regionale
Il successo dell'intervento consolida il ruolo del presidio teatino come polo di riferimento per le patologie aortiche complesse. Il direttore generale della Asl, Mauro Palmieri, ha sottolineato come la capacità di integrare soluzioni endovascolari d'avanguardia permetta oggi di trattare casi un tempo considerati inoperabili, confermando l'alto profilo professionale del dipartimento del cuore.