Il caso
Morta nelle campagne di Francavilla dopo la scomparsa da un autogrill: il compagno di Maria Ionescu sentito per 5 ore - I punti da chiarire
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi

CHIEETI. Alessandro Carminucci, il giovane di venticinque anni, arrestato con l’accusa di aver ucciso la nonna, Gilda Di Giuseppe di ottantanove anni, nella sua abitazione ad Altino, la sera del 5 agosto, era profondamente vicino a quest'ultima. Il movente sembrerebbe legato alla grave crisi personale che affliggeva il ragazzo.
La tragedia si è consumata all’interno di un quadro di fragilità psicologica che segnava il ragazzo da tempo. Da quando aveva perso la madre sette anni fa, il giovane era entrato in una profonda crisi personale, accertata anche a livello medico e per la quale era in cura presso la dottoressa Sara Sablone a Pescara.
Nonostante le difficoltà, nessuno tra familiari e amici poteva immaginare un epilogo simile. Il legame tra il ragazzo e l’anziana nonna era noto per essere molto forte.
Il cugino, Emanuele Di Giuseppe, tra gli ultimi ad averlo visto, ha dichiarato in un’intervista: "Stava tranquillo, sereno. Tutto nella norma". Parole che rendono ancora più incomprensibile la tragedia avvenuta.