Rugby
L'Isweb Avezzano espugna Torino, pareggio per La Rugby L'Aquila e pesante ko per Paganica
di Giuliano De Matteis

TERAMO. Poteva anche bastare la vittoria. Una vittoria-lampo, messa in tasca con tre gol nei primi 17 minuti, per di più segnati tutti da quel Moussadja Njambe a cui il Teramo si è affidato per il definitivo salto di qualità e la cui risposta alle aspettative è finora stata impressionante: quattro centri in due presenze. Poteva bastare questo, al Diavolo e ai suoi tifosi, per godersi la prima domenica di febbraio. E invece no, è arrivato anche il primato in classifica: il lunghissimo inseguimento all'Ostiamare, cominciato già alla seconda di campionato, per Teramo e Ancona è finito ieri. Ora sono le due squadre biancorosse a comandare, sono i viola laziali _ fermati sul pari dalla "mina vagante" Atletico Ascoli _ a dover rincorrere. Aggiungiamoci il nuovo passo falso dell'Aquila, che ripiomba a -8 dalla vetta, e il quadro in casa Teramo rasenta la perfezione. Pretendere che anche l'Ancona inciampasse contro l'ultima in classifica, del resto, era un po' troppo. Di sicuro c'è che il Teramo, primissimi turni esclusi, torna in testa a un campionato nazionale a undici anni da quel 2015 che vide la storica promozione in B poi cancellata dalla giustizia sportiva.
Il tempo di annotare che Pomante ha scelto il nuovo arrivato Grillo tra i pali e si assiste a un avvio a tutto gas del Diavolo: due tiri consecutivi di Pavone e Salustri parati dal baby Novelli durante il primo giro di lancette, e sul corner che ne deriva una botta di Pavone respinta ancora dal portiere ospite. Il Teramo resta in zona d'attacco, Pietrantonio la mette bassa sul primo palo e dal mucchio sbuca Njambe che la scaraventa dentro: 1-0 al 3'. Passano tre minuti e Njambe con un tocco intelligente a metà campo avvia una grande azione di ripartenza: la palla viaggia da Borgarello a Sereni a Pietrantonio che crossa splendidamente, stavolta alto, per l'incornata vincente di chi? Di Njambe, naturalmente. Sullo 0-2 la Vigor prova a reagire e tra l'11' e il 13' sfiora il gol due volte con De Marco (bravo Grillo) e Alonzi (palla fuori di un soffio). Si vede che i marchigiani sanno giocare al calcio, il problema è che attaccando a pieno organico lasciano troppo campo ai velocisti biancorossi. Così al 17' arriva anche il terzo: Pavone riparte palla al piede e imbuca per Njambe il quale, aiutato dalla guardalinee Elvira Rizzo di Enna che non segnala la sua posizione di fuorigioco, scappa via a tutti e fa 3-0 di piattone. Al 19' _ incredibile ma vero _ il centravanti potrebbe timbrare anche il quarto: lanciato da Sereni salta il portiere e calcia in diagonale, sulla linea trova però Magi Galluzzi a evitare un gol fatto. Un poker in neanche 20 minuti sarebbe stato da storia del calcio.
Da questo momento la partita si normalizza: la Vigor, che passa al 4-3-3, attacca senza trovare spunti pericolosi, e il Teramo controlla senza patemi. Sugli spalti il popolo biancorosso comincia a controllare i risultati delle altre squadre di alta classifica e ad assaporare il primato addirittura solitario, che solo nella ripresa diventerà in coabitazione con l'Ancona. Del secondo tempo c'è poco da dire anche se la Vigor segna dopo soli tre minuti, ricevendo stavolta un favore dalla già citata guardalinee: sembra in fuorigioco De Feo che affonda sulla destra, sul suo cross basso Salustri respinge corto, arriva Braconi e fa 3-1. I marchigiani, però, pur attaccando con molti uomini non danno seguito a questo blitz e a poco giovano i cambi operati da Clementi. Il Teramo va vicino al 4-1 con Njambe e Angiulli (conclusioni di poco a lato) e la partita si chiude definitivamente al 27' quando la Vigor, dopo un angolo a favore, si fa infilare dalla ripartenza di Sereni, steso dall'ultimo uomo avversario Beu che viene inevitabilmente espulso. Subito dopo Botrini centra la traversa di testa, nel finale ci prova anche Persano (subentrato a Njambe, al quale il Bonolis rivolge una meritata ovazione) ma il punteggio non cambia: i biancorossi possono andarsi a prendere l'applauso della curva per la prima volta da primi in classifica.
PAGELLE TERAMO
Grillo 6,5 - Una bella parata nel primo tempo. Pomante gli ha dato fiducia, sembra scontato che sarà lui il titolare d'ora in avanti.
Botrini 6,5 - Sempre piazzatissimo, va anche a centimetri dal gol del 4-1.
Alessandretti 6,5 - Lascia le briciole ad Alonzi.
Bruni 6,5 - Dalle sue parti non si passa e ogni tanto aiuta anche in fase offensiva.
Salustri 6 - Non demerita, ma sul gol ospite fa una brutta figura non riuscendo a respingere il pallone in modo decente.
Costanzi (20' st) - Dà il suo contributo sulla fascia destra.
Borgarello Vitali 7 - Non fa affatto sentire la mancanza di Carpani, frenato da problemi fisici. E' aggressivo, dinamico e anche preciso palla al piede. Nel finale lo rileva Maiga Silvestri, senza voto.
Angiulli 6.,5 - Con un Borgarello così al fianco, e un Sereni ispirato che va spesso in aiuto alla mediana, la sua domenica in regia fila liscia come l'olio.
Pietrantonio 7 - Aggiunge alla sua lunga collezione di assist i cross del primo e del secondo gol, poi difende e rilancia senza sbavature.
Pavone 6,5 - Vivace e sempre pericoloso, anche se sbaglia qualche pallone. Nel finale viene sostituito da Mariani, senza voto.
Sereni 7 - Pomante gli chiede di fare la mezzala più che l'esterno d'attacco, in modo da evitare che la mediana sia in inferiorità numerica. Lui ha tecnica e intelligenza per sdoppiarsi tra i due ruoli. Nella ripresa una sua volata in campo aperto propizia l'espulsione che chiude anzitempo la gara.
Njambe 8 - Che dire? Una furia scatenata, che devasta la difesa ospite e scava il solco decisivo già in avvio di partita. Forza fisica impressionante, ma anche tecnica e disponibilità a giocare con e per la squadra. Al 30' st lascia spazio a Persano, senza voto.
IL TABELLINO
TERAMO (3-4-2-1): Grillo; Botrini, Alessandretti, Bruni; Salustri (20' st Costanzi), Borgarello Vitali (41' st Maiga Silvestri), Angiulli, Pietrantonio; Pavone (30' st Mariani), Sereni; Njambe (30' st Persano). A disposizione: Barbacani, Cipolletti, Carpani, Della Quercia, Kunze. Allenatore: Pomante.
VIGOR SENIGALLIA (3-4-1-2): Novelli; Tomba, Magi Galluzzi (1' st Caprari), Urso; De Marco (23' st Perrinello), Tonelli (11' st Subissati), Grandis, Beu; De Feo; Braconi (31' st Shkambaj), Alonzi. A disposizione: Perini, Bucari, Cenci, Cerioni, Rollo. Allenatore: Clementi.
ARBITRO. Bruno di Sala Consilina (Salerno).
RETI: nel pt 3', 6' e 17' Njambe; nel st 3' Braconi.
NOTE. spettatori 2.456 (1.003 abbonati, 94 nel settore ospiti). Espulso al 27' st Beu per fallo su Sereni lanciato a rete. Ammoniti Magi Galluzzi e Grandis. Angoli 4-5. Recupero 1' pt, 3' st.