Pattinaggio
L'Aquila, torna il grande pattinaggio artistico internazionale: campioni e spettacolo nel rinnovato Pattinodromo di viale Ovidio
di Redazione L'Aquila

A pochi giorni dalla ripartenza del girone F è tempo di bilanci per le abruzzesi in Serie D. Un’andata che ha restituito gerarchie chiare, conferme importanti e qualche situazione decisamente problematica.
Teramo
Il giudizio migliore spetta al Teramo, che chiude metà campionato da protagonista assoluto. La squadra di Marco Pomante ha mostrato continuità, solidità e una notevole capacità di adattamento anche nei momenti più complessi, sopperendo alle assenze con interventi mirati sul mercato. Il rendimento dell’impianto difensivo e l’impatto di elementi come Carpani certificano un progetto maturo. L’unica sconfitta stagionale non incide su una prima parte di stagione da voto 8, con i biancorossi pronti a rilanciare la corsa alla vetta.
L'Aquila
Buono anche il cammino de L’Aquila, che ha pagato un avvio altalenante e il cambio di guida tecnica, ma ha saputo rimettersi in carreggiata. I rossoblù vivono di alti e bassi, senza vie di mezzo, ma restano agganciati al treno delle ambiziose grazie a un reparto offensivo di qualità. La ripresa si annuncia impegnativa, ma le basi sono solide: voto 7.
Notaresco
Tra le note più liete c’è senza dubbio il Notaresco, rivelazione del girone. La partenza sprint ha proiettato i rossoblù in zone di classifica impensabili, prima di una fisiologica flessione legata a infortuni e squalifiche. Il progetto, però, resta credibile e competitivo, anche se servirà intervenire in attacco per mantenere il passo: voto 7,5.
Giulianova
Segnali incoraggianti arrivano dal Giulianova, che ha saputo reagire a un inizio complicato. Il cambio in panchina ha prodotto risultati evidenti e l’ultima parte dell’andata racconta una squadra più equilibrata e concreta, capace di fare punti anche contro avversari di spessore. Un girone di ritorno che può regalare ulteriori soddisfazioni: voto 6,5.
Chieti
Situazione opposta per il Chieti, travolto da una crisi societaria che ha inciso pesantemente sul campo. Le numerose partenze (Cascio, Vuthaj, Busatto, Donsah, Ceccarelli, De Souza e, per ultimo, anche il capitano Di Filippo e stanno per rescindere anche Mele, Gallo e Pinto), i continui cambi e una classifica deficitaria rendono difficile qualsiasi valutazione tecnica. La stagione resta segnata, in attesa di stabilità e certezze per il futuro: ingiudicabile.