Serie D
Il Notaresco rinnova i suoi pilastri: Formiconi, Arrigoni e Infantino ancora rossoblù
di Jacopo Forcella

Per la terza volta di fila non c'è l'Italia ma i tifosi azzurri, come quelli del resto del pianeta, seguono con passione i match dei Mondiali in corso negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. E nelle prime due settimane non sono del resto mancate storie, emozioni e imprese che hanno colpito l'immaginario collettivo. E tutto questo al di là delle straordinarie gesta tecniche di campioni senza tempo, come l'argentino Leo Messi e il portoghese Cristiano Ronaldo, o di stelle più giovani come il brasiliano Vinicius Junior, il francese Kylian Mbappé e il norvegese Erling Braut Haaland.
Mondiali, impazza la “Viking Row” della Norvegia
Proprio questi ultimi due si troveranno di fronte nella gara che decreterà la capolista del Gruppo I e in cui la Francia vice-campione in carica (senza il ct Didier Deschamps, tornato momentaneamente a casa per assistere ai funerali della madre), oltre che con l'attaccante del Manchester City dovrà vedersela anche con gli scatenati tifosi della Norvegia, che nelle prime due gare hanno spinto i propri beniamini con l'ormai celebre “Viking Row”. Una coreografia spettacolare in cui il settore dei tifosi si trasforma in un gigantesco equipaggio vichingo (in cui tutti remano e urlano all'unisono come facevano i loro avi per raggiungere via nave il campo di battaglia) e che ha contagiato tutti, dalla squadra ai membri del Parlamento norvegese fino alla principessa Ingrid Alexandra e al principe Sverre Magnus, divenendo virale soprattutto dopo essere stata inscenata a Times Square, nel cuore di New York.
Festa nazionale in Ecuador dopo l'impresa con la Germania
Emozioni le ha poi regalate l'Ecuador, che dopo aver raccolto un solo punto nelle prime due gare del Gruppo E (pareggiando con la “cenerentola” Curaçao), è riuscita a battere la corazzata Germania staccando il pass per i sedicesimi di finale come una delle otto migliori terze. «Sì, si può» era il mantra dei tifosi alla vigilia e l'impresa è arrivata portando il presidente dell'Ecuador, Daniel Noboa, a proclamare un giorno di festa nazionale: «Grazie ai giocatori e all'allenatore che, nonostante le critiche, gli insulti e i momenti difficili che hanno passato, sono riusciti a riprendersi e a regalare questa immensa gioia all'intero Paese - ha scritto su “X” -. Domani sarà giorno festivo. Viva l'Ecuador».
Il Brasile per la “rivincita” contro il Giappone di Holly e Benji
Tra le squadre che hanno attirato più simpatie c'è poi il Giappone, riuscito a qualificarsi come secondo dietro all'Olanda nel Gruppo F e atteso ora ai sedicesimi dalla sfida contro il Brasile di Carlo Ancellotti (che ha chiuso invece in vetta il Gruppo C). Un accoppiamento che ha scatenato i tifosi di tutto il mondo e una pioggia di meme e ironie sui social, in cui si sottolinea scherzosamente come questa sfida sia il “remake” della finale di Coppa del Mondo inscenata nel celebre cartone animato nipponico “Holly e Benji”, in cui a trionfare era proprio il Giappone. E i brasiliani ora avvertono in coro: «Il giorno della rivincita è arrivato».