Calcio
Di Francesco sicuro: «Retrocessione amara, ma il Pescara sa come risalire la china»
di Giuliano De Matteis

TERAMO. Paul Magnier cala il tris al Giro d’Italia 2026. Dopo i successi di Burgas e Sofia, il velocista francese della Soudal Quick-Step conquista anche la diciassettesima tappa, la Fai della Paganella-Pieve di Soligo, imponendosi in una volata di gruppo su asfalto bagnato.
Alle spalle del transalpino chiudono Edoardo Zambanini (Bahrain-Victorious), ottimo secondo, e Jonathan Milan (Lidl-Trek), ancora una volta costretto ad accontentarsi del podio senza riuscire a trovare il primo successo in questa Corsa Rosa.
La tappa è stata animata dalla lunga fuga di Mattia Bais e Andrea Mifsud (Polti VisitMalta), ai quali si sono aggiunti prima James Shaw e poi Jonas Geens. Il gruppo, guidato da Lidl-Trek e NSN, ha però sempre mantenuto la situazione sotto controllo chiudendo definitivamente sui battistrada ai meno 21 chilometri.
Nel finale ci hanno provato in successione Thomas Silva, Jai Hindley, Johannes Kulset e anche l’ex maglia rosa Afonso Eulálio, ma il gruppo ha neutralizzato ogni tentativo preparando la volata conclusiva. Perfetto il lavoro della Soudal Quick-Step con Jasper Stuyven che ha pilotato Magnier verso il terzo centro personale al Giro.
Per il francese arriva anche un’importante ipoteca sulla maglia ciclamino, sempre più saldamente sulle sue spalle.
Ordine d’arrivo