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Ciclismo

Giro d’Abruzzo, la prima tappa a Fancellu

Il corridore della Mbh Bank ha preceduto al traguardo i favoriti Rondel e Ulissi. Nella seconda giornata percorso di montagna in provincia di Pescara

La gioia di Alessandro Fancellu
La gioia di Alessandro Fancellu
di Andrea Rapino
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CASALINCONTRADA. È Alessandro Fancellu ad aggiudicarsi la prima tappa del Giro d’Abruzzo, partita da Cupello con il presidente della Regione, Marco Marsilio, a sventolare la bandierina del via.

Il corridore della Mbh Bank Csb Telecom Fort ha conquistato la prima “maglia leader” della classifica generale davanti a Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team) e Diego Ulissi (Xds Astana Development Team), considerati due tra i favoriti per la vittoria finale.Fancellu ha percorso i 155 chilometri tra Cupello e Casalincontrada in 3h51’24”, con una media di 40,190 km/h.

In classifica generale precede quindi Rondel di 6” e Ulissi di 8”. Oltre alla “maglia leader”, sono state assegnate la “maglia ciclamino” per la classifica a punti sempre a Fancellu; la “maglia azzurra - leader del gran premio della montagna” a Filippo D’Aiuto (General Store - Essegibi - F.lli Curia) e la “maglia bianca - leader della classifica giovani” a Rondel.

«È stato davvero difficile trovare il momento giusto», ha commentato Fancellu all’arrivo, «perché, in un finale del genere, se parti troppo presto non arrivi fino al traguardo, mentre se parti troppo tardi magari non riesci a raggiungere gli altri. L’anno scorso avevo fatto un po’ di fatica nella prima tappa, ma oggi avevo le gambe per fare bene».

«Sono molto orgoglioso di questa stagione», ha aggiunto il vincitore di tappa, «dopo il ritiro in altura, sono arrivato a questa gara con grandi aspettative e sta funzionando. Alcuni corridori raggiungono subito il massimo livello, io ho avuto bisogno di un po’ più di tempo. Ci sono tre tappe dure da affrontare, proveremo a portare a casa la classifica generale».

Nel secondo giorno di gara, in programma domani mercoledì 16 settembre, è prevista una tipica tappa di montagna, con partenza da Popoli e arrivo a Caramanico, con diverse salite di cui la più dura, la Forcella di Acciano, quasi subito dopo il via. Si toccano Castiglione a Casauria, Pescosansonesco e Nocciano, sempre su strade molto vallonate. Gli ultimi venti chilometri sono sempre in salita, più o meno marcata, mentre a 500 metri dall’arrivo c’è una svolta a U prima di salire fino al rettilineo di arrivo.

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