L'incidente
Controguerra, si ribalta con l’auto: 82enne soccorso e trasportato in ospedale
di Tito Di Persio

SILVI. Picchia la moglie davanti al figlioletto di appena 3 anni e poi, quando arrivano i soccorsi, tenta di impedirle di essere accompagnata in ospedale. È quanto sarebbe accaduto nella tarda serata di ieri, 13 settembre, a Silvi Marina, dove un 49enne aquilano, in vacanza con la famiglia, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
La coppia, entrambi aquilani, lei di 42 anni e lui di 49, si trovava in villeggiatura in una struttura ricettiva di Silvi. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l’uomo avrebbe aggredito la moglie colpendola con calci e pugni, al culmine di una lite. Una violenza che sarebbe avvenuta davanti al loro bambino di 3 anni.
Le urla hanno fatto scattare l’allarme e sul posto sono arrivati i carabinieri della locale Stazione, a poca distanza dal luogo in cui si stava consumando l’aggressione, insieme ai sanitari del 118. In una prima fase i militari avrebbero cercato di riportare la situazione alla calma e di ricomporre la lite. I sanitari, viste le condizioni della donna, hanno quindi deciso di accompagnarla in ospedale per le cure del caso.
È stato proprio nel momento in cui la 42enne è salita sull’ambulanza che la situazione sarebbe nuovamente degenerata. Il marito sarebbe salito a sua volta sul mezzo sanitario, andando in escandescenza e cercando di impedire la partenza dell’ambulanza, con l’intenzione di riportare la donna nella struttura dove la famiglia alloggiava.
A quel punto i carabinieri sono intervenuti per bloccare il 49enne, che avrebbe opposto resistenza ai militari. L’uomo è stato quindi arrestato e condotto a disposizione dell’autorità giudiziaria.La donna è stata invece accompagnata all’ospedale Mazzini di Teramo, dove i sanitari le hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in 25 giorni.Il 49enne, secondo quanto riferito dai carabinieri, avrebbe inoltre precedenti di polizia. Ora saranno gli accertamenti dell’autorità giudiziaria a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e le responsabilità dell’uomo, che dovrà rispondere delle contestazioni a suo carico.
Un episodio che riporta ancora una volta l’attenzione sulla violenza tra le mura domestiche e che arriva a poche ore da un altro grave caso avvenuto a Trasacco, dove una donna è stata trovata in fin di vita dopo essere stata aggredita. Anche in quel caso il marito si è successivamente costituito.
Dopo le 17,30, al termine dell'udienza di convalida, il Giudice ha convalidato l'arresto e ha disposto a carico dell'uomo la detenzione domiciliare con applicazione del braccialetto elettronico.
Notizia in aggiornamento.