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L'emergenza

Donna massacrata a Trasacco, il Coordinamento Codice Rosso: «Una notizia che spezza il cuore»

La 45enne è stata trovata nella propria abitazione in condizioni gravissime, con numerose ferite riconducibili a una violenta aggressione

Rosa Pestilli
Rosa Pestilli
di Tito Di Persio
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TRASSACCO. «Dopo una giornata vissuta con gioia, sostegno e soprattutto con la forza della rete, apprendo con profondo dolore, attraverso le parole della Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo, dottoressa Rosa Pestillila drammatica vicenda accaduta a Trasacco». Così il Coordinamento Codice Rosso commenta la notizia della violenta aggressione avvenuta ieri pomeriggio, domenica 14 settembre, ai danni di una donna di 45 anni. «Una notizia che spezza il cuore e che ci riporta, ancora una volta, davanti alla realtà della violenza contro le donne».

Una donna di 45 anni è stata trovata nella propria abitazione in condizioni gravissime, con numerose ferite riconducibili a una violenta aggressione. «A rendere ancora più drammatico quanto accaduto è il fatto che a trovare la madre sia stato il figlio di appena 14 anni, costretto ad assistere a una scena terribile e a chiedere immediatamente aiuto», prosegue la nota. La donna è stata trasportata d'urgenza all'ospedale di Avezzano e, secondo le informazioni diffuse, le sue condizioni restano estremamente delicate.

«In questo momento, prima di ogni valutazione, c'è una sola cosa che conta: la vita di questa donna. A lei va il nostro pensiero, la nostra vicinanza e la speranza che possa farcela», si legge ancora. «Come Coordinamento Codice Rosso, non possiamo e non vogliamo rimanere indifferenti. La violenza è una ferita che attraversa l'intera comunità e che richiede una risposta forte, concreta e soprattutto condivisa. Ecco perché la rete è fondamentale: istituzioni, associazioni, centri antiviolenza, forze dell'ordine e cittadini devono camminare insieme, affinché nessuna donna si senta sola e nessun figlio debba mai più trovarsi davanti a una simile tragedia».

Il Coordinamento precisa che «le responsabilità saranno accertate dagli organi competenti e sarà la magistratura a fare piena luce sull'accaduto», ribadendo comunque «un principio: mai più violenza, mai più silenzio, mai più solitudine. Il Coordinamento Codice Rosso continuerà a esserci, con la forza della presenza, dell'ascolto e della rete. Perché essere una rete significa esserci soprattutto quando il dolore sembra più grande di tutto».

Il ragazzo era rientrato a casa nel primo pomeriggio quando si è trovato davanti a una scena sconvolgente: la madre a terra, gravemente ferita e insanguinata. Il quattordicenne ha subito lanciato l'allarme, chiedendo aiuto ai familiari. Poco dopo sono arrivati sul posto i Carabinieri delle compagnie e delle stazioni competenti tra Trasacco e Avezzano, che hanno avviato i primi rilievi per ricostruire l'accaduto. Le condizioni della donna sono apparse fin da subito estremamente serie. Dopo essere stata stabilizzata sul posto, la 45enne è stata ricoverata in terapia intensiva. I medici hanno disposto il coma farmacologico, viste le gravi lesioni riportate su diverse parti del corpo.

Le indagini

Tra le piste al vaglio degli investigatori c'è quella di un'aggressione maturata all'interno delle mura domestiche, con la possibilità che venga contestato il reato di tentato femminicidio. Si tratta, va sottolineato, di un'ipotesi investigativa ancora tutta da verificare. Le attenzioni degli inquirenti si sarebbero concentrate sul marito della donna, con cui la 45enne vive alla periferia del paese.

La coppia gestisce un'azienda agricola e ha una famiglia numerosa, con quattro figli e due nipoti. L'uomo, assistito da un legale, non si sarebbe ancora costituito, mentre sarebbero in corso interlocuzioni con le forze dell'ordine. Va precisato che, allo stato, non può essere considerata accertata alcuna responsabilità a suo carico: solo l'autorità giudiziaria, al termine degli accertamenti, potrà stabilire eventuali provvedimenti.

Anche il sindaco di Trasacco, Cesidio Lobene, aveva espresso la propria vicinanza alla vittima, definendo l'accaduto «un orrore che ci lascia senza fiato» e annunciando che il Comune si costituirà parte civile. L'intera comunità di Trasacco segue con apprensione l'evolversi della vicenda, mentre le indagini proseguono senza sosta.