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Panthers Roseto, non basta il carattere: Venezia passa al "PalaMaggetti"
di Giuliano De Matteis

RIYADH. La chiamano da sempre giornata di riposo, ma questa denominazione può adattarsi bene ad alcuni piloti e copiloti, di certo non per tutti i meccanici che in queste 24 ore devono ricostruire da cima a fondo ogni veicolo, in vista delle nuove tappe della Dakar. Il bivacco di MDRallye non fa eccezione e per portarsi avanti già da venerdì 9 gennaio, dopo le 21, i meccanici francesi hanno cominciato a lavorare sull’Optimus dei fratelli Silvio e Tito Totani.
Il bilancio
La prima settimana di gara è passata e ora ci si prepara alla seconda, abitualmente più difficile ma è difficile cercare di immaginare come possano andare le cose da domani al 17 gennaio. «È stata una Dakar complicata fino a qui, con pochissima sabbia a parte appunto ieri, con quella bellissima speciale tutta di dune, e tanti tantissimi sassi, più di ogni altra edizione che io ricordi», Silvio Totani analizza la gara fino ad oggi tracciando un primo bilancio. Per i due aquilani si tratta della quinta Dakar insieme, e la loro carriera dakariana era cominciata quando la gara si correva, in tutt’altra atmosfera, in Sud America. «Sono soddisfatto della vettura, questo è certo - aggiunge Silvio Totani -. È un grande mezzo e ci stiamo divertendo moltissimo; nella speciale di ieri poi, sulle dune, è stato davvero il massimo. Sono contento anche di me, mi sono adattato e mi piace molto guidare questo buggy anche se in questi ultimi giorni non ho voluto esagerare con le velocità perché Tito, dopo l’esperienza di due giorni fa senza un ammortizzatore, ha la schiena a pezzi. Possiamo essere soddisfatti. L’unico problema che abbiamo avuto è stato l’ammortizzatore due giorni fa e abbiamo poi scoperto dopo aver analizzato la cosa che si è trattato di un errore tecnico. Senza quello e senza quei due giorni in cui siamo partiti così indietro forse la nostra posizione in classifica assoluta sarebbe un po' diversa».
La nuova tappa
Sono rimaste 7 tappe. Si torna a correre oggi, 11 gennaio, da Riyadh a Wadi Ad Dawasir, località in cui la Dakar è già transitata in passato. I piloti si troveranno ad affrontare 877 chilometri con un settore selettivo di 459 chilometri che dovrebbe essere molto scorrevole.