Calcio
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di Giuliano De Matteis

CHIETI. Domenica, 10 maggio, allo stadio Guido Angelini, il Chieti sfiderà la Recanatese nel match di playout che vale un'intera stagione, con fischio d'inizio alle ore 16. La squadra teatina, grazie al successo ottenuto nell'ultimo turno di campionato, si è garantita il vantaggio del fattore campo e della posizione in classifica, elementi che permetteranno ai ragazzi di Del Zotti di festeggiare la salvezza anche in caso di pareggio.
Il regolamento
La sfida di domenica è un vero e proprio "dentro o fuori" che non prevede gare di ritorno. Il regolamento della Lega Nazionale Dilettanti per i playout parla chiaro: in caso di parità al 90', si disputeranno due tempi supplementari da 15 minuti ciascuno. Qualora dovesse persistere l'equilibrio anche dopo i 120', sarà il Chieti a conquistare la permanenza in Serie D in virtù del miglior piazzamento ottenuto nella regular season. La Recanatese, dunque, è obbligata a vincere per evitare la retrocessione in Eccellenza.
L'analisi del match
Il Chieti arriva a questo appuntamento con il morale alto dopo la preziosa zampata di Ela Mangue che ha deciso la gara contro la Maceratese. La squadra sembra aver ritrovato la solidità necessaria per affrontare gare di tale pressione psicologica. Lo staff tecnico neroverde dovrà gestire con attenzione le rotazioni, considerando il rientro di pedine fondamentali come Gonzalez, tenuto a riposo precauzionale nell'ultima uscita.
Mobilitazione della tifoseria
Per l'occasione, è atteso un pubblico delle grandi occasioni allo stadio Angelini. La società ha chiamato a raccolta la città, consapevole che il sostegno dei tifosi può trasformarsi nel dodicesimo uomo in campo in una sfida così delicata. I gruppi organizzati della curva si stanno già muovendo per colorare l'impianto e far sentire la propria vicinanza alla squadra sin dal riscaldamento.
In conclusione, la città di Chieti si ferma per 120 minuti di passione. La posta in palio è altissima: difendere una categoria storica e gettare le basi per il futuro societario, evitando un baratro sportivo che renderebbe amaro il bilancio di questa annata.