Pattinaggio
L'Aquila, torna il grande pattinaggio artistico internazionale: campioni e spettacolo nel rinnovato Pattinodromo di viale Ovidio
di Redazione L'Aquila

FORLÌ. Pescara bocciato nel primo esame stagionale lontano dall’Adriatico. A Forlì crolla il Delfino al cospetto dei romagnoli in una gara contrassegnata da errori da brivido per i biancazzurri costretti a giocare in dieci per oltre un’ora e che dopo essere riusciti a recuperare due gol, sono crollati nel recupero.
Buscè non corre rischi e lascia Letizia, acciaccato in panchina. Al suo posto c’è Motta. Regolarmente in campo Guccione nonostante il grave lutto e in attacco conferma per il tridente sceso in campo con la Vis Pesaro. Padroni di casa con il 5-3-2.
Duemila gli spettatori con il settore ospiti chiuso. Avvio di gara equilibrato. All’8’ punizione dal vertice sinistro di Guccione e palla sopra la traversa. Al 12’ tiro di Guccione e correzione di Merola verso la porta con Veliaj che devia in angolo.
Dal corner Guccione calcia teso con Veliaj che corre un brivido. Al 14’ l’estremo forlivese sbaglia tutto su retropassaggio di Onofri regalando a Meazzi la rete dello 0-1. Festeggia il biondo centrocampista pescarese ma la gioia del vantaggio pescarese dura pochi secondi visto che su angolo locale, Munaretti salta più in alto di Capellini e di testa pareggia i conti.
Ma è una serata storta per i portieri visto che al 20’ Saio commette un errore incredibile regalano la rete del 2-1 di Petrelli che segna a porta vuota.
Delfino imbarazzante e che al 24’ trova il 3-1 con la rete di Macrì. Incredibile ma vero con il Forlì avanti 3-1. Ma per il Pescara è una serata da incubo visto che al 30’ un contrasto di Pellacani viene ritenuto da rosso. Biancazzurri in dieci e sotto di due reti. Con il finale di primo tempo con sei minuti di recupero che regala zero emozioni.
Si riparte nella ripresa con Ferraris e Erradi al posto di Merola e D’Ausilio. Ma nei primi minuti di secondo tempo non accade nulla. Poi la svolta. Al 22’ su angolo di Guccione Ferraris sul secondo palo segna la rete del 2-3, riaprendo il match. Gli abruzzesi infatti ci credono e al 34’ trovano il 3-3 grazie ad un rigore concesso con l’aiuto del Fvs per un tocco di Petrelli in area. Guccione dagli undici metri non e dedica il suo gol al papà scomparso in settimana. In dieci il Pescara riesce a riequilibrare il match.
Al 40’ però il Delfino rischia grosso perché Munaretti di testa a due passi da Saio fallisce un gol quasi fatto, segnando poi al 43’ il 4-3 con Coveri. E al 95’ il Forlì in una gara incredibile trova il 5-3 con il rigore trasformato da Petrelli e concesso da Pasculli per un tocco con la mano in area di Valzania.
Per il Pescara il peggio non ha fine perché al 100 Petrelli dopo un altro errore di Saio fa 6-3. Arriva il primo ko della stagione e il primo allarme del torneo.
E domenica all’Adriatico ci sarà la sfida contro il Ravenna.