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Rottamazione-quinquies: ultima chiamata per le cartelle esattoriali il 30 aprile

Il termine ultimo per l’invio delle domande scade giovedì: ecco come aderire e quali sono i debiti inclusi nella nuova definizione agevolata

Rottamazione-quinquies: ultima chiamata per le cartelle esattoriali il 30 aprile
di Luca Di Renzo
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CHIETI. Mancano ormai pochi giorni alla scadenza definitiva per la Rottamazione-quinquies. Entro giovedì 30 aprile 2026, i contribuenti interessati dovranno inviare la richiesta di adesione alla definizione agevolata per i carichi affidati all’agente della riscossione. La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, rappresenta un’importante opportunità per regolarizzare la propria posizione fiscale beneficiando dello stralcio di sanzioni, interessi di mora e aggio.

Cosa rientra nella sanatoria

La Rottamazione-quinquies riguarda i debiti derivanti da carichi affidati alla riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Tra le somme definibili rientrano principalmente le imposte risultanti da controlli automatici e formali sulle dichiarazioni (ex art. 36-bis e 36-ter), i contributi previdenziali INPS (esclusi quelli derivanti da accertamento) e le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada. Non sono invece inclusi i carichi affidati da Enti locali e Regioni, a meno di specifiche delibere territoriali.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica attraverso il portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione. I contribuenti possono scegliere tra due percorsi:

●        Area Riservata: accessibile tramite SPID, CIE o CNS. In questa sezione il sistema propone automaticamente l'elenco dei carichi "rottamabili", semplificando la selezione.

●        Area Pubblica: dedicata a chi non possiede credenziali digitali, richiede la compilazione di un form online con l'allegato di un documento di identità e l'indicazione precisa dei numeri delle cartelle.

Piani di pagamento e scadenze

Una volta presentata l'istanza, l’Agenzia comunicherà l'esito e l'importo dovuto entro il 30 giugno 2026. I contribuenti potranno optare per:

1.       Pagamento in unica soluzione: da effettuare entro il 31 luglio 2026.

2.       Rateizzazione: un piano fino a un massimo di 54 rate bimestrali (circa 9 anni), con la prima scadenza fissata al 31 luglio 2026. Sulle rate successive verranno applicati interessi del 3% annuo a partire dal 1° agosto 2026.

È fondamentale rispettare i termini: il mancato pagamento dell’unica rata o di due rate anche non consecutive comporta la decadenza immediata dai benefici e la ripresa delle procedure di riscossione ordinaria.