Il caso
Omicidio a Vasto, Antonio Sciorilli in isolamento
di Redazione cronaca

Una vasta operazione di controllo è in corso nel territorio del Parco Nazionale D'Abruzzo, dove guardiaparco, Carabinieri Forestali, guardie ecozoofile e volontari stanno perlustrando l’area alla ricerca di ulteriori bocconi di carne contaminati con fitofarmaci altamente tossici. Gli stessi che hanno provocato la morte di almeno 21 lupi. Un’azione coordinata che punta a scongiurare nuovi episodi e a fare luce su una vicenda che ha profondamente colpito l’opinione pubblica.
Le indagini, condotte dal nucleo antiveleno e dalla analisi della scientifica, potrebbero aver registrato una svolta significativa. Gli investigatori stanno analizzando quella che viene definita la possibile “pistola fumante”, ovvero l’elemento chiave in grado di condurre ai responsabili. Sotto esame eventuali tracce su involucri, sacchetti di plastica e sui bocconi stessi.
Al centro dell’inchiesta il reato di uccisione ingiustificata di animali, con due Procure impegnate nelle attività investigative: Procura di Avezzano e Procura di Sulmona.
Le autorità rinnovano l’appello alla collaborazione dei cittadini, invitando a fornire segnalazioni o denunce utili.
L’obiettivo è individuare e perseguire i responsabili della morte dei 21 lupi, prevenire ulteriori atti simili e tutelare l’immagine dell’Italia e della cosiddetta “Regione Verde d’Europa”.