La ricorrenza
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di Pino Veri

SVIZZERA. Dramma nella rinomata località sciistica svizzera di Crans-Montana nella notte di Capodanno. Un incendio ha bruciato completamente il locale “Le Constellation” dove centinaia di persone, per la gran parte giovani, stavano festeggiando l’arrivo dell’anno nuovo. Il primo bilancio fornito dalle autorità svizzere parla di 47 vittime accertate e circa 115 feriti. Fra di loro «molti stranieri».
Secondo i primi rilievi è da escludere la matrice dolosa e, al momento, le autorità non hanno effettuato fermi. Gli inquirenti pensano piuttosto a un flashover, ovvero un fenomeno che vede il fuoco propagarsi all’improvviso e con violenza in ambienti chiusi causando una o più esplosioni.
L’innesco – secondo quanto riferito da alcuni testimoni – sarebbe partito da candele posizionate in cima a bottiglie di champagne. Le fiamme si sarebbero avvicinate al tetto in legno della struttura che avrebbe preso fuoco. Inoltre il locale avrebbe avuto un’unica angusta porta di uscita.
Molti testimoni della tragedia di Crans-Montana hanno raccontato che l’incendio nel locale è stato innescato proprio da una candela scintillante infilata sul collo di una bottiglia di champagne e pericolosamente avvicinata al soffitto. Nelle immagini relative a una festa precedente a quella di Capodanno e pubblicate sul canale Youtube del locale, si vede la pratica del locale e il modo in cui venivano celebrati i festeggiamenti con le candele infilate nelle bottiglie, per questo gli inquirenti si sono concentrati su questa prassi come causa principale.
«È fra le peggiori tragedie che il nostro Paese abbia mai conosciuto», ha detto Guy Parmelin presidente della Confederazione elvetica promettendo che ci sarà «massimo impegno» per accertare le cause.
L’identificazione delle vittime necessiterà diversi giorni e il numero preciso di persone all’interno del locale non è noto. Quanto alla presenza di italiani nel corso della giornata si sono rincorse varie voci. L’unica certezza è che ci sono alcuni concittadini che sono rimasti coinvolti. Le ultime notizie – fornite dall’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, presente sul posto – parlano di sei dispersi e 13 feriti. Tre di questi sono già stati trasportati all’ospedale Niguarda di Milano.
«Sono tre giovani, una ragazza che non ha neanche 30 anni più altri due giovanissimi di 16 anni», ha affermato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso che parlato di condizioni «abbastanza gravi ma non gravissime». Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, si recherà nelle prossime ore di persona a Crans-Montana «per essere vicino ai nostri concittadini che aspettano notizie». E ha aggiunto: «Un appello alle famiglie coinvolte nella tragedia, perché contattino l’unità di crisi della Farnesina in modo che si possa avere una lista completa degli italiani che erano lì: la stiamo ricostruendo con l’ambasciata, il consolato, l’unità di crisi e le famiglie».
Il titolare della Farnesina nel corso della giornata è stato in contatto costante sia con le autorità elvetiche che con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio al presidente della Confederazione Svizzera per esprimere il «profondo cordoglio» e la «partecipe vicinanza» dell’Italia.
Il racconto della giornata in diretta