Il caso
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di Luca Di Renzo

Dal 1° maggio 2026 Poste Italiane avvia una nuova fase operativa: il contratto di servizio, valido fino al 2036, introduce cambiamenti rilevanti nelle modalità di spedizione e consegna.
La novità principale è l’esclusione della posta prioritaria dal Servizio Postale Universale, ma non è l’unico cambiamento: variano anche tempi di recapito, costi e l’organizzazione stessa delle consegne. Il Servizio Postale Universale rappresenta l’obbligo per lo Stato di assicurare a tutti i cittadini, su tutto il territorio nazionale, l’accesso ai servizi postali a prezzi sostenibili.
Questa la nota di Poste
La legge di Bilancio 2026 (L. 30/12/2025 n. 199) ha introdotto alcune modifiche al D.Lgs. 261/1999, prorogando l’affidamento del Servizio Universale a Poste Italiane sino al 31 dicembre 2036.
Attraverso l’espletamento del Servizio Universale, Poste Italiane continua ad assicurare la disponibilità del servizio di recapito sull’intero territorio nazionale, garantendo a tutti i cittadini – senza distinzione geografica o sociale – l’accesso ai servizi postali, e contribuendo fattivamente alla coesione economica e sociale del Paese.
Tra le modifiche introdotte dalla normativa, a partire dal 1° maggio 2026 vi è l’esclusione della posta prioritaria, e quindi dei seguenti servizi, dal perimetro del Servizio Universale:
Tali servizi non saranno più disponibili a partire dal 1° maggio 2026. Fa eccezione il servizio Postapriority Internazionale, che a partire da metà maggio 2026 continuerà ad essere erogato fuori dal perimetro del Servizio Universale ed esclusivamente presso gli Uffici Postali, escludendo quindi l’uso del francobollo e la possibilità di immissione nelle cassette postali.
Per continuare a spedire in modo veloce e in linea con le proprie esigenze, Poste mette, comunque, a disposizione un'ampia gamma di soluzioni nazionali e internazionali alternative.
Eventuali scorte di materiali dedicati alla posta prioritaria – come l’etichetta con codice bidimensionale 2DComm – andranno esaurite in tempo utile rispetto alla data sopra menzionata. Al contrario, i francobolli c.d. forever di tipo A, ai sensi del Decreto ministeriale dell‘8 luglio 2015, conserveranno la propria validità e potranno essere utilizzati per gli altri Servizi Universali.