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L'esame

Maturità 2026: le tracce della seconda prova scritta

I maturandi affrontano le materie di competenza nei loro indirizzi di studio con una durata della prova che varia in base dell'indirizzo

Foto d'archivio
Foto d'archivio
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. Per oltre 527mila candidati in tutta Italia oggi, 19 giugno, prende il via la seconda prova scritta con inizio alle 8,30.

I tempi

I maturandi affrontano le materie di competenza nei loro indirizzi di studio con una durata della prova che varia in base dell'indirizzo.

Previste quattro ore al liceo classico, sei ore allo scientifico o per il liceo artistico 18 ore distribuite.

Le tracce

Sono specifiche secondo l'indirizzo di studio anche le tracce, selezionate dal ministero e rese note a fine gennaio. Si affronta Latino al Liceo classico; Matematica al Liceo scientifico; Scienze umane al Liceo delle Scienze umane; Economia aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo «Amministrazione, finanza e marketing»; Discipline turistiche e aziendali per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo «Turismo» e Progettazione, costruzioni e impianti per l'indirizzo «Costruzioni, Ambiente e Territorio».

Il testo di Quintiliano al Classico

Ore 8.37. Si cimenteranno con un testo di Marco Fabio Quintiliano gli studenti del Liceo Classico, che dovranno tradurre il passo, contestualizzarlo e rispondere ad alcune domande di comprensione e analisi del testo loro sottoposto. Quintiliano è un autore proposto tre volte per lo scritto di Latino, l’ultima volta risale al 2013.

Allo Scientifico un problema su livello acque lago di Bracciano e sul sisma del Friuli

Ore 9. Viene invece chiesto il calcolo del livello delle acque del lago di Bracciano ai maturandi del liceo Scientifico. 

E si cita Albert Einstein, con parole tratte da una conferenza del 1921 ‘Geometrie und Erfahrung’: «Nella misura in cui i teoremi della Matematica si riferiscono alla realtà, non sono certi, e nella misura in cui essi sono certi, non si riferiscono alla realtà».

Tra i quesiti posti uno riguarda il sisma del 1976 in Friuli: viene chiesto di trovare il rapporto tra le ampiezze prodotte dai due eventi sismici verificati nelle aree a nord di Udine a maggio e settembre di 50 anni fa.

Un altro dei quesiti concerne il calcolo delle probabilità in una partita a carte di scopone. In una situazione in cui quattro persone giocano a carte e a ognuno sono distribuite casualmente dieci carte da un mazzo da 40, ai maturanti è domandato di determinare la probabilità che le prime tre carte distribuite a uno dei giocatori “siano tutte e tre di coppe” e che tra le dieci carte distribuite a un secondo giocatore “siamo presenti i tre assi di bastoni, spade e denari”.

Un altro quesito parte da un torneo di pallavolo a cui partecipano 16 squadre. Un altro ancora riguarda una variante del gioco da lunapark "Cover the spot". Nel primo si chiede, alla luce del posizionamento nel ranking di ognuna delle squadre, quali siano “le possibili composizioni dei gironi A, B, C, D”. Nel secondo si deve coprire, con i tre cerchi, la maggior parte possibile del quadrato.

Tecnologie digitali al Liceo delle Scienze umane

Ore 9.30. La relazione tra “crescita, identità e tecnologie digitali” viene proposto ai candidati di Scienze umane con due testi. Uno è tratto dall'opera dello studioso delle tecnologie della comunicazione Giuseppe Riva intitolata "Crescere connessi. Una sfida per genitori e figli". È tratto da ‘Cyber generation. Sfide evolutive per chi cresce online’ del medico, psicoterapetua e ricercatore dell’Università di Milano Alberto Pellai il secondo testo.