Il colpo
L'Aquila, rapina in casa nella notte a Collemare di Sassa: bottino 30mila euro
di Redazione L'Aquila

Sono trascorsi oltre dieci giorni da quando le sorelle Sarah e Alisya Di Giacinto si sono allontanate dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena. La loro scomparsa è avvolta nel mistero, mentre le ricerche proseguono incessanti nel Parco Nazionale d'Abruzzo e la famiglia, supportata dall'associazione Penelope, cerca risposte su una possibile fuga premeditata.
Le parole di Stefano Di Giacinto
Nonostante l'ansia, Stefano Di Giacinto, padre delle ragazze, mantiene viva la speranza: 'Il mio cuore mi dice che stanno ancora bene'. Alessia Natali, referente dell'associazione Penelope Abruzzo, descrive lo stato d'animo del genitore come una combinazione di fiducia e profonda preoccupazione.
L'ipotesi di una fuga organizzata
Secondo le ricostruzioni ipotizzate da Natali, le ragazze non sarebbero fuggite da sole. Si sospetta che qualcuno a conoscenza dei punti deboli della struttura – come la finestra rotta citata – le abbia aiutate a uscire. Il percorso ipotizzato condurrebbe verso la Camosciara, dove potrebbero aver ricevuto assistenza per proseguire verso Pescasseroli.
Tecnologia in campo per le ricerche
Sul fronte operativo, è atteso l'arrivo del 'Life Seeker'. Questo avanzato dispositivo di ricerca e soccorso permetterà di localizzare i telefoni cellulari e creare una rete di comunicazione temporanea nelle aree dove la copertura telefonica è assente, sperando di intercettare segnali utili per rintracciare Sarah e Alisya.
Il ruolo della famiglia e i contatti
Natali sottolinea il ruolo cruciale della compagna di Stefano, che ha attivato l'associazione Penelope. Al contrario, non vi sono stati contatti diretti con la madre delle giovani, Valentina D'Acunto, o con il suo compagno, nonostante i loro precedenti appelli mediatici.
Le tappe delle indagini
Il magistrato D’Angelo ha concentrato l’attenzione sui luoghi frequentati dalle giovani prima della sparizione. Tra questi, il bar Lupo, attività commerciale in cui le due sorelle sono state riprese l’ultima volta da una telecamera di videosorveglianza privata, Gli investigatori stanno analizzando ogni dettaglio per ricostruire la dinamica dell’allontanamento.
Proseguono le ricerche a tutto campo
Al momento non risultano fermi di polizia. Le indagini coordinate dalla Procura di Sulmona continuano con l’obiettivo di rintracciare le due minori. Il clima nel borgo resta di grande apprensione e le forze dell’ordine invitano chiunque abbia informazioni utili a farsi avanti.