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di Redazione cronaca

"Al 13 maggio sono stati segnalati in totale 11 casi" di hantavirus, "inclusi 3 decessi (tasso di mortalità del 27%). Otto casi sono stati confermati in laboratorio come infezione da virus Andes, 2 sono probabili e 1 caso rimane non conclusivo ed è in fase di ulteriori accertamenti". E' il bilancio comunicato dall'Organizzazione mondiale della sanità nel terzo rapporto sul cluster di hantavirus diffuso dall'Oms dopo la notifica - il 2 maggio scorso - di casi di grave malattia respiratoria a bordo della nave da crociera Mv Hondius.
Dall'ultimo report pubblicato l'8 maggio, precisa l'agenzia delle Nazioni Unite per la salute, "sono stati segnalati altri 2 casi confermati in Francia e Spagna", oltre al "risultato non conclusivo per un caso negli Stati Uniti. Tutti i casi riguardavano passeggeri della nave", sottolinea l'Oms.
Il caso del turista britannico
Il turista britannico che il 25 aprile ha viaggiato da Sant'Elena sullo stesso volo della 69enne olandese deceduta per hantavirus a Johannesburg, era a Milano "insieme ad un contatto che lo accompagnava. Ha girato 4-5 città italiane per arrivare qui a Milano. E il contatto, che non aveva viaggiato su questo volo, ma che ha accompagnato questo signore qui in Italia, secondo quelle che sono le indicazioni dell'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) e del nostro ministero, quest'oggi è libero di tornarsene a casa o di fare quello che vuole". Entrambi sono negativi. Lo ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durante un punto stampa all'ospedale Sacco di Milano.