Il caso
Famiglia nel bosco, Simone Pillon è il nuovo legale della coppia Trevallion e Birmingham
di Luca Di Renzo

CHIETI. A trentanove giorni dal tragico crollo del ponte sul Trigno, non si hanno ancora notizie di Domenico Racanati, l'uomo rimasto coinvolto nell'incidente e ufficialmente disperso dal momento del disastro. Nella giornata di oggi, 12 maggio, la Procura della Repubblica ha disposto nuove attività investigative per fare luce sulla dinamica dell'evento e tentare di individuare il corpo dell'uomo.
Il dolore della famiglia e l'appello alle istituzioni
Il corpo centrale dell'inchiesta si sta concentrando sulla tenuta strutturale dell'infrastruttura, ma per i familiari di Domenico Racanati la priorità resta il ritrovamento del proprio caro. "Chiediamo che non si spengano i riflettori su questa vicenda", hanno dichiarato i parenti in un nuovo, straziante appello alle autorità e ai media. "Trentanove giorni sono un tempo infinito; abbiamo bisogno di risposte e di un luogo dove poter piangere Domenico". Il loro dolore si unisce alla frustrazione per una ricerca che, complici le condizioni meteo e la complessità del sito, non ha ancora dato i frutti sperati.
Le nuove direttive della Procura e le indagini tecniche
Le dichiarazioni ufficiali arrivano anche dai legali della famiglia, i quali sottolineano come la Procura stia agendo per non lasciare nulla di intentato: "Accogliamo con favore la decisione di disporre nuovi accertamenti tecnici e sopralluoghi mirati. È fondamentale capire perché le ricerche iniziali non abbiano portato a risultati e se ci siano punti d'ombra nella gestione dell'emergenza post-crollo". Nel frattempo, le unità cinofile e i droni della Protezione Civile restano in stato di allerta per supportare i tecnici nelle prossime ore.
La chiusura delle indagini preliminari sembra ancora lontana, mentre la comunità locale si stringe attorno alla famiglia Racanati in attesa di un segnale. La speranza è che le nuove attività investigative possano finalmente squarciare il velo di incertezza che avvolge la scomparsa dell'uomo, garantendo quella verità e quella giustizia che il territorio chiede a gran voce dopo il cedimento del ponte sul Trigno.