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di Redazione cronaca

TORINO. Il Presidente del Gruppo SAE, Alberto Leonardis, parla dell’operazione “La Stampa” e lo fa ai microfoni della TGR Piemonte al termine di un incontro con il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, una rappresentanza della famiglia Agnelli e i sindacati.
Lo fa con grande chiarezza illustrando quella che sarà la formula e le linee guida per il futuro di quello che è uno dei più importanti quotidiani nazionali. «Investiremo molto sull’innovazione. Molto sul digitale e sui social network. Tanta cronaca, soprattutto locale mantenendo le edizioni locali che sono strategiche. Tutto questo mantenendo lo spirito di informazione nazionale ma anche internazionale. Stiamo potenziando la sede di Roma e stiamo cercando una nuova sede a New York e sarà una sede importante dove lanceremo un progetto innovativo».
Leonardis parla anche di uno degli argomenti più trattati in questi giorni, quello occupazionale, e fa piena chiarezza sull’argomento visto il momento di crisi dell’editoria chiarendo quello che è il progetto costruito intorno a questa operazione: «Lo faccio per una grande passione che ho da sempre per l’editoria. L’editoria regge se attorno ad essa vengono sviluppati dei progetti che prevedono: eventi, attività di formazione e collaborazione con il mondo dell’istruzione, la scuola in maniera particolare. Una serie di attività collaterali che sono vitali per i numeri. Mi fa molto piacere che la famiglia Elkann sia rimasta all’interno del progetto anche se con una quota di minoranza. È un segno di continuità e mantiene un rapporto importante con il territorio. La Federtennis per noi è strategica perché stiamo sviluppando con loro dei progetti nel mondo della scuola. In questo momento il tennis, con i suoi campioni, è allo stesso livello del calcio se non superiore. Per di più la manifestazione tennistica più importante, le ATP Finals, si svolgono a Torino e questo per noi è un elemento importante. Ai lettori de La Stampa vorrei dire che cercheremo di radicarci ancora di più sul territorio, ridargli orgoglio senza dimenticare quello che ci sta accadendo intorno».
La famiglia Agnelli resterà nel giornale con una Fondazione senza scopo di lucro dal nome: “Fondazione 9 febbraio 1867” che ricorda la prima uscita del Quotidiano della famiglia che allora si chiamava “La Gazzetta Piemontese” che in seguito prese il nome di La Stampa.